Uno dei nomi caldi del mercato estivo era quello di Jimmy Butler che dopo soltanto una stagione presso i Philadelphia 76ers, ha deciso di dirigersi a Miami. L’ex Bulls aveva già provato ripetutamente ad approdare in Florida, ma i diktat di coach e dirigenze glielo avevano impedito. Quest’estate finalmente tramite una sign-and-trade ci è riuscito (Josh Richardson con la stessa modalità ha fatto il percorso inverso).
Nonostante il breve periodo di permanenza a “Philly”, Butler è riuscito a legare incredibilmente coi compagni ed in particolar modo con Joel Embiid. Il centro camerunense ha ribadito di essere stato dispiaciuto di aver perso Butler col quale aveva legato.
“Parliamo molto, sarà per sempre un fratello per me. Mi sarebbe piaciuto fosse rimasto, perché ho l’impressione che la nostra relazione sarebbe potuta durare davvero a lungo. Quando arrivavamo al quarto quarto sapevamo che la palla sarebbe andata o a me o a lui. Sapevo di poterci contare. Ora, quest’anno cambierà tutto. Altri dovranno farsi avanti e io stesso avrò più responsabilità”.
Così si è espresso il lungo dei Sixers. Poco dopo Butler ha voluto subito confermare le parole dell’ex compagno e rinsaldare ancora di più il loro legame:
“Uno dei ragazzi nello spogliatoio mi ha chiesto se messaggio con Joel (Embiid, ndr). Certo, è mio fratello, davvero. Così ha dichiarato senza esitazione Butler a Ira Winderman di The South Florida Sun Sentinel. “E parliamo tutto il tempo. E anche quando sono stato scambiato a Miami, gli ho detto ‘Continua a dominare. Continua a dimostrare perché sei il miglior giocatore della lega’. E io ci credo. E’ uno tosto. Lo rispetto un sacco. E ho sentito che è in forma e sono eccitato dall’idea di giocarci contro”.
Sono parole sentite che dimostrano quanto il loro legame sia andato oltre quello professionale. Sarà interessante vederli in campo uno di fronte all’altro dalle parti opposte del campo a difendere due maglie diverse. Entrambi dovranno caricarsi sulle spalle la rispettiva squadra durante la prossima stagione. Embiid sarà coadiuvato da un quintetto incredibile formato anche da Simmons, Richardson, Harris e Horford. Ovviamente l’obiettivo dei Sixers sarà il titolo.
D’altro canto, Butler dovrà essere il leader indiscusso del gruppo. I compagni che avrà affianco saranno dei distinti giocatori, ma non al suo livello. Sta già imponendo la sua etica del lavoro al gruppo per cercare di portare gli Heat di nuovo ai playoff cercando magari poi di sorprendere.

