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Celtics, parla Hayward: “E’ frustrante, ma sarò presto di nuovo in campo”

di Francesco Catalano
Gordon hayward trade

Sono arrivate buone notizie per i Boston Celtics: Gordon Hayward sarà indisponibile per 6 settimane. Nella vittoria della squadra del Massachusetts sabato sera contro San Antonio, Hayward, in un contatto con LaMarcus Aldridge, ha avuto un problema alla mano. E si è subito accorto che qualcosa non andava. “Si pensa sempre al peggior scenario possibile. Di certo mentre stavo giocando, non sapevo esattamente cosa fosse accaduto. Ma sentivo che qualcosa non andava e l’ho subito capito. Ecco perché ho detto ‘Andiamo a controllare cos’è successo’”.

Un’analisi successiva ai raggi X ha confermato la frattura del quarto metacarpo della mano sinistra. Fortunatamente l’infortunio nel quale è incappato lo sfortunato Hayward non è uno dei peggiori e al momento non tocca quei legamenti inferiori che lo hanno tanto martoriato. Nella giornata di lunedì si è svolto con successo l’intervento chirurgico volto ad accorciare i tempi di recupero. E ieri è stata rivelata appunto la notizia che la sua assenza dal campo si protrarrà per circa 6 settimane.

Un tempo che fa relativamente sorridere i Celtics che temevano una riabilitazione più lunga. Tuttavia, è un impedimento più che spiacevole visto il sorprendente inizio che Hayward aveva fatto vedere. Si iniziava a parlare già di un giocatore rinato e tornato ai fasti dei tempi di Utah. In effetti le sue prime uscite sono state davvero notevoli: 18.9 punti di media a partita, 7.1 rimbalzi, 4.1 assist, col 55.5% dal campo e il 43.3% da tre punti.

Questo convincente inizio insieme a quello dell’intera squadra che ha ritrovato un clima di serenità all’interno dello spogliatoio, ha permesso a Boston di issarsi al primo posto assoluto con un record di 9 vittorie e 1 sconfitta. Mentre Hayward sarà alle prese con la riabilitazione, coach Brad Stevens potrà contare su Walker, Tatum, Brown e Smart che anche stanotte hanno condotto i Celtics alla vittoria contro gli Washington Wizards. Però in vista anche della seconda parte di stagione, per avere qualche sogno di gloria, sarà fondamentale recuperare l’ex Utah Jazz. Che non vede già l’ora di tornare in campo.

E’ sicuramente frustrante. Dà fastidio rimanere a guardare, e non poter essere lì a giocare, in particolar con la partenza che abbiamo avuto. Penso al tempo che c’è prima del mio rientro. Potrò correre, usare le gambe, mantenere la mia condizione fisica, aspetto del quale sono particolarmente esaltato. Posso rimanere allenato, che è una cosa molto buona. Sarò in campo prima di quanto ci aspettavamo”.

Si è detto, poi, anche contento che la frattura sia avvenuta alla sua mano sinistra, così nel frattempo può continuare a tirare e mantenersi in ritmo. Ti aspettiamo Gordon.

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