Bastano 20 minuti a Paul George, alla sua seconda partita stagionale in maglia Clippers, per travolgere i malcapitati Atlanta Hawks con 37 punti, sottolineati da una schiacciata di Montrezl Harrell su assist appoggiato al tabellone dell’ex Oklahoma City Thunder, a gara ormai chiusa nel quarto periodo.
Il 150-101 tra Clippers e Hawks è la vittoria più ampia nella storia della squadra, e con i suoi 37 punti in 20 minuti, Paul George diventa il giocatore NBA ad aver realizzato più punti in meno di 21 minuti di gioco. Dopo la gara, PG (10 su 17 al tiro, 6 su 10 al tiro da tre punti e 11 su 11 in lunetta) spiega: “Non mi sono mai sentito meglio, praticamente ho una spalla nuova, anzi due… non sono mai stato più i forma in vita mia. Sono tornato!“.
? @Yg_Trece's 37 PTS propel the @LAClippers to victory in his @STAPLESCenter debut! #ClipperNation pic.twitter.com/Uvege1MSWw
— NBA (@NBA) November 17, 2019
La parte finale della stagione 2018\19 Paul George la giocò sopra ad un doppio infortunio alle spalle, una lesione tendinea che condizionò gli ultimi due mesi di un’annata da candidato MVP per l’ex Pacers. A stagione terminata, George si sottopose ad un doppio intervento chirurgico, che sta dando oggi i suoi frutti.
“Ne avrei potuti segnare 50, di punti, visto come stavo in campo” Ancora George “E’ una questione di fiducia nei propri mezzi, ed oggi ne ho tanta. E’ stata una sorta di dichiarazione di intenti. Sono davvero felice di essere tornato a giocare“. Kawhi Leonard ha saltato sua la seconda partita consecutiva per un problema al ginocchio sinistro, out anche Patrick Beverley alle prese con un fastidio muscolare ad un polpaccio.
George ha siglato con la performance di oggi il nuovo record di franchigia per un esordio casalingo. In sole due partite, Paul George ha già segnato 16 tiri da tre punti e tutti e 21 i tiri liberi guadagnati: “Pare che abbia giocato in questo sistema per anni” Così coach Doc Rivers “Oggi ha fatto due o tre cose che tecnicamente non avrebbe dovuto saper fare, in alcune occasioni in attacco (…) per uno che rimasto fermo così a lungo, la sua efficacia è incredibile, la sua capacità si assorbire i contatti e la sua visione di gioco, non ci sono solo i punti“.
E la tanto desiderata aria di casa fa sicuramente bene a Paul George: “Avere la possibilità di giocare nella mia città, di fronte alla mia famiglia ed ai miei amici, è un sogno che diventa realtà. Vedere tutte queste facce familiari in tribuna sera dopo sera è la parte migliore“.

