La cacciata di David Fizdale ha lasciato alcuni tra i colleghi NBA con la sensazione che l’ormai ex capo allenatore dei New York Knicks abbia pagato colpe in larga parte non sue, ma da attribuire alla atavica mala gestione della squadra da parte del (dei, col passare degli anni) front office (Scott Perry e Steve Mills) e del proprietario James Dolan.
Incalzato sull’argomento, Gregg Popovich, decano delle panchine NBA, non ha ad esempio usato mezzi termini, spiegando come Fizdale sia stato “gettato sotto l’autobus”, espressione idiomatica inglese che indica in questo caso una defenestrazione sistematica dell’ex allenatore dei Memphis Grizzlies.
Pop on the firing of David Fizdale: pic.twitter.com/46Ynadw4h7
— Michael C. Wright (@mikecwright) December 7, 2019
Erik Spoelstra, capo allenatore dei Miami Heat sulla cui panchina, in veste di assistente, coach “Fiz” vinse i titoli NBA 2012 e 2013, ha dichiarato: “E’ davvero una circostanza sfortunata che non gli sia stato dato il tempo di lavorare. E a New York di lavoro da fare ce n’è parecchio, si tratta di costruire delle basi solide su cui costruire una cultura di pallacanestro e degli standard, e per farlo ci vuole tempo, e bisogna dare tempo“.
Steve Kerr on David Fizdale’s firing and the occasional what if, on days like today, as in: What if he took the Knicks job instead of the Warriors one? “That would’ve been me three years ago.” pic.twitter.com/W7Rrc3TTcF
— Anthony Slater (@anthonyVslater) December 6, 2019
Senza parlare espressamente, ma indicandolo, coach Steve Kerr ha invece sostanzialmente parlato di scampato pericolo per quanto riguarda i Knicks, che nel 2015 e guidati dalla vecchia conoscenza Phil Jackson, si erano rivolti all’allenatore dei Golden State Warriors: “Se fossi andato a New York, oggi sarei nella stessa situazione (di Fizdale, ndr), lo so bene. Per aiutare un allenatore a fare il proprio lavoro nei momenti difficili occorre un’organizzazione solida. Io sono grato di essere in una situazione del genere, e so che per alcuni miei colleghi non è così“.
“Da colleghi, è una cosa ingiusta” Così invece coach Kenny Atkinson dei Brooklyn Nets: “E nemmeno da amico, ad essere onesti. fa parte del gioco e lo sappiamo, ma David Fizdale è un ottimo coach, e tornerà molto presto“.

