Seconda vittoria consecutiva per gli Houston Rockets, che dopo aver centrato la miglior rimonta della loro storia contro i San Antonio Spurs (successo per 109-107 dopo essere stati sotto di ben 25 punti nel corso del secondo quarto), riescono a imporsi contro i Los Angeles Clippers per 122-117 allo Staples Center, nonostante i padroni di casa fossero riusciti ad andare alla pausa lunga con un confortante +15 (69-54).
Ancora privi di Eric Gordon, presente in panchina al seguito della squadra, gli ospiti si affidano a un super Russell Westbrook, che fa registrare il suo season-high per punti, mettendo a referto 40 punti, 10 rimbalzi, 5 assist e una palla rubata col 42% al tiro (13/31) e il 33% dalla lunga distanza (2/6). Parte male, invece, James Harden, ben contenuto dalla difesa dei Clippers, con i vari Beverley, Leonard, George e Harkless che gli rendono le cose complicate: il Barba, tuttavia, sale in cattedra nel secondo tempo, chiudendo la sua serata con una doppia doppia da 28 punti, un rimbalzo, 10 assist, 2 palle recuperate e una stoppata col 50% dal campo (8/16) e il 45.5% da dietro l’arco (5/11).
“Questa è una grandissima vittoria per noi. Come squadra ci teniamo a vincere soprattutto queste partite. Loro sono una squadra molto forte, soprattutto in casa, ma siamo stati bravi a rientrare alla grande nel secondo tempo e a centrare il nostro obiettivo.”, ha dichiarato Russell Westbrook al termine della gara.
Doppia doppia anche per P.J. Tucker, che si rende protagonista di un’ottima difesa su Kawhi Leonard e fa registrare 10 punti, 12 rimbalzi e 2 recuperi, mentre Clint Capela dà il suo contributo con 16 punti, 8 rimbalzi, un assist (sontuoso quanto insolito alley-oop per McLemore da parte del centro svizzero, abituato a usufruire di assist del genere piuttosto che a farli), 4 palle recuperate e una stoppata con un ottimo 89% al tiro (8/9). Bene anche Danuel House, autore di 10 punti, 3 rimbalzi, 5 assist e un recupero con 4/8 dal campo), mentre in uscita dalla panchina si mettono in mostra il sopracitato Ben McLemore (8 punti con 3/6 al tiro e 2/5 da dietro l’arco) e Austin Rivers (10 punti con 4/7 dal campo e 2/4 da tre).
Rockets bravi a non mollare, Clippers ko: guerra di nervi allo Staples!
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— Houston Rockets (@HoustonRockets) December 20, 2019
Ai Clippers non basta l’ottima serata delle stelle Paul George e Kawhi Leonard: il primo mette a referto 34 punti, 9 rimbalzi, 3 assist, 2 palle recuperate e altrettante stoppate, tirando col 52% dal campo (12/23) e col 50% da dietro l’arco (6/12), il secondo fa registrare 25 punti, 9 rimbalzi, 4 assist e un recupero col 47% al tiro (9/19) e il 40% dalla lunga distanza (2/5). Buono, nel complesso, anche l’apporto di Patrick Beverley, protagonista in difesa su Harden e autore di 10 punti, 2 rimbalzi, 7 assist, 4 recuperi e una stoppata col 44% dal campo (4/9), ma ancora una volta espulso per raggiunto limite di falli: era già successo nel primo incontro stagionale tra le due squadre a Houston, lo scorso 14 novembre.
In uscita dalla panchina, il migliore risulta Montrezl Harrell, che fa registrare 19 punti, 6 rimbalzi, un assist, un recupero e una stoppata col 75% al tiro (9/12) in 33′, ma dice la sua anche Landry Shamet (13 punti e 2 stoppate con 4/7 da dietro l’arco in 31′). Non riesce a incidere, invece, l’altro ex di turno Lou Williams, che aveva recitato un ruolo di primo piano nella prima e finora unica vittoria stagionale dei suoi Clippers contro i Rockets lo scorso 23 novembre: Sweet Lou si ferma a 6 punti, un rimbalzo, 3 assist e 2 palle recuperate, seppur con appena cinque tiri tentati (2/5 dal campo) in poco più di 17′.
I Clippers tornano così a perdere in casa dopo quasi un mese e mezzo, in quanto la loro ultima sconfitta allo Staples Center risaliva al 7 novembre scorso (129-124 contro i Milwaukee Bucks), mentre i Rockets infilano la loro seconda vittoria di fila, la quarta consecutiva lontano dal Toyota Center, e si avvicinano al podio della Western Conference (19-9 il loro record, con due vittorie e altrettante gare in meno rispetto ai Clippers).
“Non possiamo vincere se Russ, James e un paio di altri non giocano davvero bene. Sono molto felice per Russell. I Clippers perdono raramente in casa? Sì, perché ci hanno affrontato poco finora. Ad ogni modo, è sempre una dura battaglia e la differenza la fanno i dettagli e le giocate dei singoli. Sono sicuro che anche la quarta partita contro i Clippers sarà così, poi vedremo cosa accadrà.”, il commento a fine gara di coach Mike D’Antoni, quarto all-time per numero di vittorie in NBA tra gli allenatori attualmente in attività.

