Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsIl punto in casa Blazers: tra infortuni, emergenze, aspettative e possibilità

Il punto in casa Blazers: tra infortuni, emergenze, aspettative e possibilità

di Francesco Catalano
trail blazers mercato

Non è per nulla un anno facile quello che stanno passando i Portland Trail Blazers di Carmelo Anthony. La finale di Conference della scorsa stagione ha lasciato il ricordo di una squadra solida, convincente, ben messa in campo e dinamica. Una squadra che quest’anno vediamo solo vagamente, ma che non è quasi mai ricomparsa. Le cause sono molteplici: l’addio di alcuni giocatori importanti (Moe Harkless, Al-Farouq Aminu), la perdita di certi meccanismi e  soprattutto la caterva di infortuni che stanno martoriando la squadra.

Infortuni che hanno costretto la società a guardare il mercato dei free agent e pescare da lì Carmelo Anthony. “Melo” ha fin da subito risposto presente. E’ stabilmente in quintetto titolare, va quasi sempre in doppia cifra ed è fondamentale in questo momento per il gruppo. Ha dato, inoltre, un’arma in più a coach Terry Stotts: l’isolamento. Tuttavia, le numerosissime defezioni stanno facendo naufragare gran parte delle aspettative della franchigia.

Jusuf Nurkic deve ancora recuperare dalla rottura della gamba dello scorso anno e lo farà solo a febbraio minimo. Zach Collins ha un problema alla spalla che lo terrà fuori ancora a lungo, Rodney Hood ha subito la frattura del tendine d’Achille e, quindi, per lui stagione finita. Skal Labissiere ha subito nelle ultime partite un infortunio al piede e i suoi tempi di recupero sono ancora ignoti. Ecco, qual è quindi la situazione in casa Blazers. In particolar modo c’è un emergenza drastica nel reparto lunghi. L’unico a disposizione al momento è Hassan Whiteside; infatti senza di lui i rimbalzi e la protezione del canestro diventano un’utopia.

L’emergenza è tale che nell’ultima partita persa coi Suns, coach Stotts aveva a disposizione solo 10 giocatori disponibili, tra cui due con il two-way contract. Carmelo Anthony ha commentato così la situazione della sua squadra. “Gli infortuni non si possono controllare, ma abbiamo ragazzi in questo gruppo che sanno come giocare, che hanno un sacco di esperienza, conoscono questo tipo di situazioni, sono già stati in queste circostanze. Dobbiamo solo essere pronti. Penso che questo viaggio ci farà stringere insieme ancora di più. Delle volte, hai bisogno di andare via da casa e stare in strada”.

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Infatti, proprio come ha detto Melo, i Blazers affronteranno ora un cosiddetto “trip” in cui sono attesi da cinque partite fuori casa consecutive. Questo viaggio potrebbe essere il modo per ritrovare la via maestra e riprendere il cammino giusto dopo le ultime quattro sconfitte consecutive. Ed anche il leader Damian Lillard ne è fortemente convinto. “Ci sono molte partite che si possono vincere in questo viaggio. Dobbiamo essere capaci di metterci alle spalle le ultime partite perché non si può tornare indietro, e andare avanti con la stessa voglia di andare là fuori e portare a casa qualche partita”.

La prima partita Portland la giocherà stanotte contro i New York Knicks al Madison Square Garden. Per Carmelo Anthony sarà una partita speciale: la seconda al Garden dopo il suo addio. Non c’è dubbio che ci sarà una calda accoglienza per lui, dopo anche le parole al miele di poco tempo fa di Melo che ha dichiarato che gli sarebbe piaciuto vedere la sua maglia ritirata.

Attualmente i Blazers detengono un record di 14 vittorie e 20 sconfitte e sono attualmente al nono posto della Western Conference. L’accesso ai playoffs è solo ad una partita di distanza al momento, però è ovvio che serve una svolta significativa. E questo viaggio ad Est potrebbe essere una buona occasione per farla.

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