La sua assenza dai parquet si è fatta terribilmente sentire sui risultati dei Portland Trail Blazers, ma finalmente il suo rientro ha una data ufficiale: rivedremo Jusuf Nurkic in campo il 15 marzo contro gli Houston Rockets. A riportarlo è Chris Haynes, per Yahoo Sports.
BREAKING NEWS: Nearly a year after gruesome leg injury, Portland Trail Blazers center Jusuf Nurkic tells Yahoo Sports he will make his season debut March 15 against the Houston Rockets: “It’s time.” https://t.co/ZkfIXYLI8Y pic.twitter.com/COUjpPGG9o
— Chris Haynes (@ChrisBHaynes) March 6, 2020
Il 26 marzo di un anno fa il lungo bosniaco aveva riportato una frattura della gamba sinistra durante il secondo tempo supplementare della sfida casalinga tra i suoi Blazers ed i Brooklyn Nets.
Ora, dopo quasi un anno di riabilitazione e preparazione si è detto più pronto che mai: “Sono pronto ad aiutare la squadra a raggiungere i playoffs, è il momento. (…) Mi sono spaccato di lavoro per tornare in campo ed aiutare la mia squadra. Ovviamente il ritmo sarà diverso e non potrò giocare 40 minuti a notte. Ma, mentalmente, mi farà bene.”
Parlando poi dell’attesa del suo rientro, Nurkic ha raccontato come abbia sofferto più per le difficoltà della squadra che per il suo percorso: “Sentivo tutta la pressione del mondo addosso per quanto abbiamo giocato bene negli ultimi tre anni. Alla fine io ho dato tutto per squadra e tifosi. Volevo tornare più di chiunque altro, ma per la prima volta in carriera dovevo guarire del tutto. Comunque, metto sempre la squadra al primo posto.”
Il lungo ha poi raccontato del suo lungo periodo di riabilitazione: “E’ stata una continua altalena di emozioni. Ci sono stati alti e bassi. Ora però posso aiutare la squadra a raggiungere i playoffs. (…) Abbiamo una chance, e quando ne hai una devi perseguirla fino in fondo.”
Nurkic ha poi concluso raccontando dell’affetto ricevuto dai tifosi: “Il giorno dell’infortunio mi ha impressionato il modo in cui tifosi e giocatori mi hanno confortato. (…) I tifosi sono stati incredibili durante questo processo, grazie, non lo dimenticherò mai.”

