Gli Utah Jazz hanno scelto la continuità. Alla vigilia dell’apertura della free agency, la franchigia di Salt Lake City ha trovato l’accordo con Jusuf Nurkić, che resterà in biancoblu grazie a un contratto biennale da 22 milioni di dollari. Una mossa che garantisce esperienza e solidità al reparto lunghi, ma che inevitabilmente riporta al centro dell’attenzione una delle questioni più delicate dell’estate NBA: il futuro di Walker Kessler.
Quando i Jazz acquisirono Nurkić nell’estate del 2025, in molti accolsero l’operazione con scetticismo. La cessione di Collin Sexton, unita a una scelta futura al Draft, sembrava un prezzo elevato per un centro reduce da stagioni complicate tra infortuni e rendimento altalenante. A distanza di un anno, però, quella scommessa può essere considerata vinta. In 41 partite, il bosniaco ha tenuto una doppia doppia di media: 10.9 punti, 10.4 rimbalzi e 4.8 assist.
Al di là dei numeri, è stato il suo impatto complessivo a convincere Utah. Nurkić ha dato ordine all’attacco grazie alle sue doti di passatore, ha garantito presenza a rimbalzo e ha offerto quella leadership che una squadra molto giovane come i Jazz aveva bisogno di ritrovare. Emblematico il mese di gennaio, quando riuscì a mettere insieme tre triple doppie consecutive, un risultato senza precedenti nella storia della franchigia. Ciò nonostante il titolare sarebbe Walker Kessler.
Qual è il futuro di Walker Kessler?
Nelle ultime settimane, infatti, il nome di Walker Kessler è diventato uno dei più caldi sul mercato. Il lungo, restricted free agent, non avrebbe gradito la gestione della trattativa contrattuale da parte della franchigia. Utah ha presentato un’offerta quinquennale da circa 140 milioni di dollari, ma il giocatore e il suo entourage la ritengono inferiore al suo reale valore di mercato. Da qui sono nate tensioni che hanno alimentato le indiscrezioni su un possibile addio, con diverse squadre – tra cui i Los Angeles Lakers – pronte a monitorare la situazione.
Questo, però, non significa necessariamente che Utah abbia deciso di voltare pagina. Anzi, la volontà della franchigia resta quella di trovare un’intesa con Kessler, considerato ancora uno dei pilastri del progetto tecnico. Il rinnovo di Nurkić non sembra essere un’alternativa al giovane centro americano, bensì una forma di assicurazione: se Kessler rimarrà, coach Will Hardy potrà contare su una delle migliori rotazioni di lunghi della Western Conference, alternando un difensore d’élite come il classe 2001 a un veterano capace di dare qualità e playmaking dalla panchina. Se invece le strade dovessero separarsi, Utah avrebbe già in casa un titolare affidabile su cui costruire la nuova stagione.
