Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsPelicans, David Griffin soddisfatto: “Abbiamo un potenziale enorme”

Pelicans, David Griffin soddisfatto: “Abbiamo un potenziale enorme”

di Bucci Lorenzo
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L’impatto di Zion Williamson in NBA, nonostante l’infortunio che lo ha tenuto fuori per l’intera prima parte di stagione, ha reso i New Orleans Pelicans una squadra diversa, molto più bella da vedere. I risultati si sono visti, e tutto l’hype che girava intorno al rookie ex Duke sembra non averlo messo troppo sotto pressione. I numeri sono dalla sua parte: dal suo ritorno in campo i Pelicans hanno collezionato 11 vittorie e 8 sconfitte, sono l’undicesimo attacco della lega, l’ottava miglior difesa e hanno un +4 di net rating.

E con questi risultati l’ottavo posto ad ovest, attualmente occupato dai Memphis Grizzlies di Ja Morant, distava ‘solo’ 3,5 partite. Il calendario inoltre, sembra essere migliore rispetto alla squadra del Tennessee, e la possibilità, dunque, di raggiungere i playoffs non sembrava un’utopia.

Pelicans, le parole di David Griffin

David Griffin, vice presidente esecutivo dei Pelicans, ha parlato a proposito della crescita avuta dalla squadra nel corso della stagione. Ovviamente questa crescita sarebbe potuta essere stata ancora più alta, ma l’infortunio di Zion e l’attuale stop a causa dell’emergenza coronavirus, non hanno permesso uno sviluppo ancora più significativo. Si è detto, comunque,  soddisfatto del lavoro dello staff e di tutti i giocatori. “Abbiamo una squadra molto giovane e ricca di talento. Quella visto fino ad ora è solo la punta dell’iceberg, abbiamo già dimostrato di essere una squadra da non sottovalutare. C’è molto ottimismo all’interno della franchigia e questo può solo che renderci felici. Abbiamo giocatori molto promettenti e il futuro può solo che sorriderci”.

Oltre Zion Williamson

Tornando al fattore Zion, i numeri messi su nelle appena 23 partite giocate dimostrano il talento sconfinato della prima scelta allo scorso draft: 23.6 punti, 6.8 rimbalzi e 2.2 assist di media con il 58,9% dal campo. Numeri importanti, che gli hanno permesso di entrare in piena corsa per il premio di Rookie Of The Year insieme al già citato Ja Morant, nonostante le poche partite giocate.

Ma New Orleans non è solo Zion Williamson. Altri giocatori, anch’essi molto giovani, stanno migliorando il proprio gioco, e sembrano trovarsi a meraviglia in questo sistema. Il primo per numeri è Brandon Ingram. L’ex Lakers, rispetto ai 18.3 punti di media nell’ultimo anno in maglia giallo-viola, quest’anno viaggia a 24.3 punti conditi da 6.3 rimbalzi e 4.3 assist. Anche l’altro ex di Los Angeles, Lonzo Ball, ha affinato il suo gioco, migliorando le percentuali dal campo e trovando un’intesa molto solida con Zion. Un giocatore molto completo, che sì tira poco, ma con delle doti da passatore molto importanti. Ma i giovani non sono finiti qui: Jaxson Hayes, Nickeil Alexander-Walker e Josh Hart hanno dimostrato un buon talento e grandi margini di crescita. A tutto ciò va aggiunta la grande esperienza di J.J. Reddick e Jrue Holiday, e, con grande piacere, il buonissimo impatto di Niccolò Melli.

La situazione contrattuale dei New Orleans Pelicans

Altro elemento che da fiducia, è quello dei contratti: gli unici giocatori importanti in scadenza sono Darrick Favors, che probabilmente New Orleans rifirmerà, e Brandon Ingram. Per quest’ultimo la situazione è diversa, visto che alcune squadre hanno già messo gli occhi su di lui. Ma i Pelicans hanno già fatto sapere che pareggeranno tutte le offerte per lui, visto che il loro spazio salariale lo permette. Inoltre i contratti rimasti sono abbastanza bassi, tranne quello di Jrue Holiday che ha l’opzione giocatore per la stagione 2021-22. Una possibile trade che coinvolge quest’ultimo, potrebbe aprire scenari ancora più interessanti in vista della free agency 2021.

Ma manca ancora tempo, e proprio il tempo ci mostrerà se le scelte fatte in passato da New Orleans daranno i suoi frutti. Perché come ha detto lo stesso David Griffin, questi Pelicans sono “a team that is sort of on the precipice of being very good”.

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