L’annunciata “apparizione” di Kobe Bryant (1978-2020) nel quinto episodio della docuserie di ESPN The Last Dance è stata senza dubbio il momento più significativo e toccante. Il network USA ha voluto dedicare l’episodio alla memoria di Kobe, scomparso lo scorso 26 gennaio a Calabasas, Los Angeles, in un incidente aereo in cui hanno perso la vita la anche la figlia 13enne Gianna Maria ed altre 7 persone.
L’emozione di rivedere sullo schermo Bryant, in immagini inedite, è stata naturalmente forte. A poco più di 3 mesi dalla morte, le sequenze in cui il 40enne Kobe racconta dei suoi esordi NBA ai Los Angeles Lakers e dei primi scontri col suo idolo Michael Jordan, il giocatore di cui sarebbe diventato l’erede tecnico, davvero toccanti.
Così come toccanti le reazioni del pubblico, giocatori e addetti ai lavori, che negli anni hanno conosciuto Kobe da vicino. Bryant appare all’inizio dell’episodio, che si apre con l’All-Star game 1998 in cui il l’allora stellina dei Lakers partirà in quintetto per la Western Conference, ancora prima di raggiungere il quintetto base nei suoi Lakers (lo farà l’anno successivo con la partenza del titolare Eddie Jones).
I due nuovi episodi della serie hanno ripercorso inoltre le finali NBA del 1992 e 1993, quelle in cui i Bulls di Jordan sfidarono e batterono i Portland Trail Blazers di Clyde Drexler ed i Phoenix Suns di Charles Barkley, due degli avversari più fieri di MJ. Viene introdotta la figura di Toni Kukoc, uno dei giocatori europei più forti ad aver giocato nella NBA e che arrivò ai Bulls nel 1994: voluto e pescato dall’odiato Jerry Krause, Kukoc dovette guadagnarsi la stima dei leader dello spogliatoio Jordan e Pippen.
Il binomio Jordan-Nike? Scontato, ma sarebbe potuto saltare sin dagli inizi: ripercorriamo la trattativa che portò un giovane Michael Jordan a firmare con Nike, grazie anche a mamma Deloris, nel 1984. Spoiler: MJ avrebbe preferito Adidas! In più, nelle’estate del 1992 la nazionale americana di basket più forte di sempre avrebbe dominato il torneo olimpico a Barcellona: andiamo dietro le quinte della spedizione USA con MJ, Magic Johnson, Charles Barkley, Scottie Pippen, Larry Bird, Clyde Drexler, David Robinson, Karl Malone e John Stockton, Patrick Ewing, Chris Mullin e Christian Laettner (ma non Isiah Thomas…).
"I don't get five championships here without him."#TheLastDance pic.twitter.com/RLcN0gmDrv
— ESPN (@espn) May 4, 2020
KOBE WAS MY MJ???
— Trae Young (@TheTraeYoung) May 4, 2020
“That little Laker Boy”#TheLastDance
pic.twitter.com/NY7OWMjA4p— Ballislife.com (@Ballislife) May 4, 2020
It will never feel real Kobe isn't here with us..
— ? Jamal Crawford (@JCrossover) May 4, 2020
Haha that commentary on Kobe was priceless!!! 33,643 points later…
— Kevin Love (@kevinlove) May 4, 2020
???? that intro just tore me apart man. Man I wish Kobe was here to see this man. Thank you for sharing that beautiful and special footage Mike! We miss you Bean❤️??! #TheLastDance
— Quinn Cook (@QCook323) May 4, 2020
PURE GREATNESS ????#TheLastDance #Episode5 pic.twitter.com/RzWZlsVHKx
— Pau Gasol (@paugasol) May 4, 2020
Forever linked. #TheLastDance pic.twitter.com/lray0Gkwob
— Los Angeles Lakers (@Lakers) May 4, 2020
Growing up it was all Kobe for me, but seeing who he learned from makes me respect these OGs even more!! Missing basketball man! ✊??
— Mario Hezonja (@mariohezonja) May 4, 2020
All this footage is surreal
— Chris Herring (@Herring_NBA) May 4, 2020
when that locker room scene was filmed Kobe had only been in the league for 1.5 years and the ENTIRE EASTERN CONFERENCE ALL-STAR TEAM was already telling stories about playing against him.
— Rob Perez (@WorldWideWob) May 4, 2020

