Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersCoach Vogel sulla ripresa: “E’ importante che ci siano delle amichevoli”

Coach Vogel sulla ripresa: “E’ importante che ci siano delle amichevoli”

di Francesco Catalano
lakers frank vogel

La NBA a passi lenti e misurati inizia a muoversi verso una possibile ripresa: alcune squadre già da venerdì 8 maggio riprenderanno gli allenamenti, ma tra queste non ci sono i Los Angeles Lakers di coach Frank Vogel.

Specifichiamo subito la natura delle nuove misure. La NBA aveva già dato a fine aprile un blocco di precise regole di sicurezza a cui le varie franchigie avrebbero dovuto attenersi. Ora, le misure restrittive stanno iniziando ad allentarsi ed alcuni stati iniziano ad aprire le varie attività. Infatti Nuggets, Cavaliers e Trail Blazers hanno già fatto sapere che da venerdì per i giocatori ci sarà la possibilità di tornare ad allenarsi.

Non saranno i soliti allenamenti. Nelle facility delle squadre ci potranno solo essere 4 giocatori contemporaneamente e la presenza è su base volontaria. In più non è ammessa la presenza di allenatori ed assistenti; mentre ci sarà una figura precedentemente scelta che dovrà assicurarsi che tutte le norme di sicurezza vengano rispettate.

Tuttavia, gli stati più colpiti riapriranno solo in seguito al 18 maggio. Tra questi il Massachusetts, il Texas e la California. Perciò i gialloviola di LeBron James e compagni dovranno ancora aspettare prima di poter tornare ad allenarsi. Nel frattempo coach Vogel si è detto fiducioso, ma aspetta ancora a cantar vittoria. “Penso che siamo ancora lontani dal poter ritornare a giocare. Ci sono alcune squadre nella lega che venerdì torneranno ad allenarsi. Ma la maggior parte non lo faranno. Vedremo come le cose evolveranno durante la prossima settimana”.

Il lockdown terminerà a LA il 15 maggio, quindi da quella data in poi si potrà presumibilmente iniziare ad intraprendere il percorso verso la ripresa della stagione. Anche se Vogel ha espresso chiaramente la necessità di giocare delle partite prima dell’inizio dei playoffs. E le opzioni che lui propone sono due: o giocare le partite rimaste della regular season o qualche gara amichevole.

“Penso che avremo bisogno di qualche partita. Non so se potrebbero essere quelle di regular season, nel tentativo di completare la stagione. Magari anche amichevoli. Per il bene della lega e di chi ci è dentro, penso che il massimo sarebbe finire l’annata. Se ci fosse un modo di completare la regular season sarebbe grandioso. Ma la salute ha la priorità su ogni altra cosa. L’aspetto più importante per me è che ci siano almeno alcuni incontri d’esibizione”.

E’ normale che dopo uno stop di più di due mesi, in cui alcuni giocatori non hanno mai avuto modo di toccare un pallone, sia difficile ricominciare a giocare ad alti livelli. In particolar modo degli incontri decisivi come quelli dei playoffs. Tra l’altro la prima cosa è tutelare la salute degli atleti, e costringerli a sforzi troppo gravosi dopo un’assenza così lunga dal campo potrebbe provocare un numero consistente di infortuni.

Così la parola d’ordine è cautela. Per riprendere a giocare sarà necessario seguire tutta una serie di passaggi in modo non frettoloso. Sia per il rispetto delle regole sanitarie, ma anche per una giusta ed equa ripartenza sportiva.

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