Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsRipresa NBA, iniziano a circolare i dubbi. I GM: “Ne vale la pena?”

Ripresa NBA, iniziano a circolare i dubbi. I GM: “Ne vale la pena?”

di Francesco Catalano
nba salary cap

Nelle ultime ore è aumentato considerevolmente il numero di giocatori NBA risultati positivi al coronavirus e si vocifera che alcuni general manager abbiano iniziato a palesare dei dubbi riguardo la ripresa della stagione NBA 2019/20 che si terrà nella bolla del Disney World Resort di Orlando.

Ormai tutti gli appassionati della palla a spicchi sanno che l’attuale stagione NBA dopo il lungo stop avrà un nuovo inizio. Il piano Silver ha riscosso il successo su quasi tutte le franchigie NBA e così per tutto il mese di giugno la lega ha comunicato le direttive che le squadre dovranno rispettare per questo evento straordinario. Attraverso un maxi-documento di più di 100 pagine la NBA ha tracciato in questo modo le linee guida per un corretto svolgimento dell’intero piano.

Ormai siamo alla fine di giugno, per cui si avvicina il momento in cui le squadre designate dovranno dirigersi nella bolla di Orlando. Proprio in vista di questo momento, la lega ha effettuato dei test per il sars-cov2 in modo da vedere se ci fosse qualche giocatore positivo al virus.

Ripresa stagione NBA 2019/20, altri giocatori non scenderanno in campo

Ebbene, c’è stata una vera e propria reazione a catena. Il tutto è partito dalla notizia di positività di Nikola Jokic che per ora rimane in Serbia. Poi sono risultati positivi anche due giocatori dei Suns, Malcolm Brogdon dei Pacers e tre giocatori dei Sacramento Kings. E la lista potrebbe allungarsi ulteriormente.

Oltretutto, secondo le ultime stime, la Florida è proprio uno degli stati in cui il coronavirus sta avendo il suo picco. Perciò, ecco che negli ambienti della lega iniziano ad alzarsi dei dubbi. L’eventualità di qualche giocatore positivo durante la ripresa era stata già preventivata da Adam Silver, ma se il numero di contagiati sarà cospicuo le cose potrebbero cambiare.

Intanto, Sam Amick di The Athletic ha raccolto i pareri di alcuni GM rimasti anonimi. “Se tutto andasse bene sarebbe qualcosa di storico. Sarebbe una cosa speciale che verrebbe ricordata negli anni. Ma se qualcosa andasse storto ci chiederemmo ‘Ne valeva la pena?’” Così un general manager ha commentato questa complicata situazione che sta emergendo nelle ultime ore.

Un altro executive anonimo si è detto molto perplesso riguardo la ripartenza. “Ci sono un sacco di incertezze. So che sono state prese tutte le precauzioni ma ci sono ancora tante incognite. Sappiamo tutti che lo stiamo facendo per i soldi. Altrimenti, perché secondo voi stiamo giocando?”.

Queste parole possono far riflettere ulteriormente sulla natura della ripresa della stagione NBA. Ovviamente uno degli aspetti essenziali è quello economico. Un annullamento integrale della stagione avrebbe provocato una perdita esponenziale di soldi per tutti gli interessati che traggono profitto dalla lega. Inutile nasconderlo.

Nel frattempo alcuni giocatori, sfruttando l’occasione data dalla lega, hanno deciso di terminare in anticipo la loro stagione. Lo hanno già fatto ufficialmente Avery  Bradley dei Lakers, Davis Bertans degli Wizards per ultimo Cauley-Stein dei Mavericks.

Come ha ribadito il GM sopracitato, la domanda che ora inizia a circolare è: ne vale la pena?

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