Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDallas MavericksMavericks: la matematica dice playoffs, ma brutta sconfitta coi Suns

Mavericks: la matematica dice playoffs, ma brutta sconfitta coi Suns

di Francesco Catalano

I Dallas Mavericks, dopo tre anni di assenza, tornano ai playoffs, ma non lo fanno nel migliore dei modi. Infatti, dopo la sconfitta bruciante contro gli Houston Rockets, inanellano la seconda sconfitta di fila nella bolla di Orlando contro i non irresistibili Phoenix Suns.

La squadra dell’Arizona era la meno quotata per giocare i play-in per l’ottavo posto nella post-season, tuttavia si è riavvicinata alla lotta con Portland, Spurs, Pelicans e Kings dopo le due vittorie consecutive.

Contro i Rockets, i ragazzi di coach Rick Carlisle sono stati avanti nel punteggio per gran parte del tempo, però nel finale hanno subito la rimonta di Harden e compagni. L’ennesima partita in cui Dallas non è riuscita a concretizzare nel finale un vantaggio accumulato durante la partita.

Invece, nella sconfitta per 117 a 115 contro i Suns, non sono bastati i 40 punti con 11 su 20 dal campo, 8 rimbalzi e 11 assists di Luka Doncic, uniti ai 30 punti con 10 su 20 dal campo di Kristaps Porzingis. Quello che è mancato ai Mavericks è stato un apporto difensivo degno dell’attacco che hanno messo in mostra. Per i Suns, invece, sono saliti sugli scudi Devin Booker (30 punti con 10 su 20), Ricky Rubio (20 punti) e Cameron Johnson (19 punti e 12 rimbalzi).

Nonostante questo passo falso, comunque, Dallas è riuscita ad avere la certezza matematica dell’accesso ai playoffs. “Il nostro obiettivo era fare i playoffs e lo abbiamo raggiunto” ha detto Kristaps Porzingis. Stiamo cercando di vincere ogni partita rimasta di regular season. Poi vedremo dove finiremo nei playoffs. Non è uno sprint, ma una maratona e ogni giorno, ogni gara e ogni allenamento che passa vogliamo essere una squadra migliore”.

L’ex Knicks ha commentato anche la sconfitta occorsa in serata. “E’ un’altra battuta d’arresto tosta per noi, ma penso che faccia parte del percorso”. Poi, Luka Doncic ha sottolineato la stessa cosa sostenuta in precedenza dal compagno. “Questo era l’obiettivo: arrivare ai playoffs. Se vuoi vincere, devi essere in grado di battere chiunque. Dobbiamo essere bravi a migliorare dai nostri errori”.

I Mavericks sono senza dubbio una squadra temibile da affrontare per chiunque, tuttavia è un gruppo con diversi cantieri aperti ancora. La difesa è, senza dubbio, un aspetto su cui migliorare. Ma anche  la capacità di essere competitivi nei momenti clutch non è un dettaglio: durante l’anno Dallas si è trovata per 12 volte in vantaggio di qualche punto nei minuti finali ed ha perso 10 di quegli incontri.

Quando il livello salirà considerevolmente coi playoffs, questa carenza, probabilmente, si farà sentire ancora di più.

 

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