I Toronto Raptors si sbarazzano per 150 a 122 dei Brooklyn Nets e con un percorso netto staccano già il pass per la semifinale di Conference. In una sfida che aveva poco da dire sull’andamento della serie già ampiamente indirizzata verso gli attuali campioni NBA, coach Nick Nurse</strong> dà più spazio alle seconde linee che si fanno trovare pronte alla chiamata.
I canadesi sono guidati da Norman Powell con 29 punti (9 su 14 dal campo e 5 su 9 da tre punti), dai 27 punti e 15 rimbalzi in 20 minuti di un ispirato Serge Ibaka e dai 20 punti di Pascal Siakam. Fred VanVleet, traghettatore dei Raptors nelle ultime gare, ha potuto godere di qualche minuto in più di riposo in panchina.
Preoccupa invece l’infortunio di Kyle Lowry che è stato costretto a lasciare il campo solo dopo aver giocato 9 minuti. Dopo aver tentato di superare Chris Chiozza, è caduto mettendo il piede su quello dell’avversario. In seguito ad un timeout è tornato in campo, ma ha sentito che qualcosa non andava per cui ha commesso un fallo volontariamente e si è diretto subito negli spogliatoi.
All’inizio sembrava si trattasse di una distorsione della caviglia sinistra, invece il problema riguarda l’arco del piede. Nella giornata di oggi il giocatore verrà sottoposto ad una risonanza magnetica per capire l’entità dell’infortunio.
La sfida, che inizierà il 27 agosto, tra Raptors e Celtics vede scontrarsi due delle squadre più in forma della lega e sarà sicuramente una delle serie più equilibrate di questi playoffs. Non avere a disposizione il proprio capitano anche solo per qualche partita in una serie così importante, sarebbe una brutta tegola per Toronto. Ma coach Nurse non fa drammi.
“Ovviamente ogni volta che giochi vuoi avere in campo i tuoi giocatori migliori. Ma delle volte non si ha scelta. E’ una cosa a cui siamo abituati. Bisogna andare a giocare con i giocatori che stanno bene e che sono disponibili; è necessario pensare sempre che c’è una buona possibilità di riuscire comunque a trovare un modo di vincere”.
Un po’ meno ottimista rispetto al suo coach è Norman Powell. “E’ il nostro leader. E’ il nostro punto di riferimento vocale dentro e fuori dal campo. Se non potrà giocare, sarà più dura per tutti noi. Speriamo che in questi giorni di riposo possa riprendersi e possa scendere in campo con noi perché abbiamo bisogno di lui”.
Seguiranno, quindi, sviluppi nelle prossime ore. Di sicuro la sua assenza potrebbe cambiare gli equilibri della serie facendo pendere la bilancia dalla parte dei Celtics.

