Gli atleti USA impegnati nella lotta per i diritti civili e la giustizia sociale, mai così attuale dopo i numerosi casi di violenza e brutalità della polizia USA emersi negli ultimi anni, hanno visto spesso nell’ex quarteback NFL Colin Kaepernick un ispiratore.
Nel 2016, l’allora giocatore dei San Francisco 49 iniziò ad inginocchiarsi in campo all’esecuzione dell’inno nazionale americano prima delle partite, in segno di protesta contro razzismo ed inuguaglianza sociale negli Stati Uniti. Un gesto che avrebbe portato a Kaepernick sostegno diffuso ma anche violente critiche, e che avrebbe contribuito alla sua uscita di scena dai campi NFL (Colin Kaepernick è senza contratto dal 2017).
LeBron James è stato uno dei più attivi nel riconoscere a Kaepernick il ruolo di “padre putativo” della protesta e dell’impegno civile degli atleti USA e dei giocatori NBA della generazione attuale, con tributi e menzioni pubbliche via social e durante le interviste.
E l”ex 49ers ha deciso di ringraziare James con un messaggio, una lettera aperta rivolta al campione dei Lakers: “4 anni fa, il 14 agosto 2016, ho iniziato la mia protesta contro razzismo sistemico e ingiustizia sociale. Cercavo la verità, tu mi hai mostrato solidarietà, l’amore è ciò che ci muove. Grazie per essere sempre leale a te stesso, Colin Kaepernick“.
Messaggio che LeBron ha rilanciato sui suoi canali sociale ed a cui ha risposto: “Sempre inginocchiato al tuo fianco“.
I giocatori NBA hanno organizzato mercoledì scorso uno sciopero di 48 ore, fermando i playoffs e protestando contro le violenze di Kenosha, Wisconsin, e contro il ferimento di Jacob Blake, il 29enne colpito da 7 colpi di pistola sparati a bruciapelo e alla schiena da un agente del Kenosha Police Department, intervenuto a seguito di una chiamata al 911 per una lite domestica. Blake è stato abbattuto di fianco alla sua vettura, dove sedevano i suoi tre figli piccoli che hanno assistito alla scena, ed era disarmato eccezion fatta per un coltello che però si trovava sotto il pianale della vettura, sul lato del guidatore.
Blake è sopravvissuto e si trova all’ospedale. A causa delle ferite ha perso l’uso delle gambe, ed i familiari hanno denunciato nelle ore scorse che Blake è ancora oggi piantonato in ospedale e ammanettato al letto.

