E’ la vigilia di gara 5 per i Los Angeles Lakers, la partita che potrebbe regalare alla franchigia il 17esimo titolo NBA della storia e a LeBron James il quarto titolo personale dopo quelli di Miami e Cleveland.
In vantaggio per 3-1 nella serie finale sui Miami Heat, James sa di non aver mai perso una serie di playoffs da un vantaggio del genere, ma è consapevole che – come ripetuto più volte i questi giorni – il lavoro non sia ancora terminato per i Lakers.
A poche ore dal possibile trionfo, LeBron ha riflettuto su quanto sia stato diverso dal resto vestire una maglia ricca di storia come quella dei Los Angeles Lakers, e giocare per un pubblico ed una tifoseria in tutto il mondo abituati alle vittorie, quasi “viziata”.
“Una delle cose che ho imparato in due anni è che quando diventi un Lakers ai tifosi non importa cosa tu abbia fatto prima“, spiega LeBron “E quando vieni qui, devi vincere anche con questa maglia. A nessuno importa davvero del tuo passato quando arrivi ai Lakers, ti devi guadagnare il rispetto dell’ambiente“.
Il fallimento della prima stagione in gialloviola, viziata da un infortunio e con una squadra giovane, aveva spinto LeBron James in estate a giurare solennemente al popolo Lakers che una cosa del genere non sin sarebbe più ripetuta, e a poche ore da gara 5 delle finali NBA 2020 si può dire che quella impegnativa promessa sia stata rispettata. Dopo la vittoria in volata di gara 4, James aveva definito quella partita una delle più importanti della sua carriera, altra affermazione altisonante per un giocatore passato da una gara 7 delle finali NBA (2016) e da una drammatica gara 6 in trasferta durante i playoffs 2012 (si era a Boston contro i Celtics, con i Miami Heat sotto per 3-2 ed il progetto big three sull’orlo del fallimento).
Lakers ad un passo dal titolo NBA, LeBron James è 16-1 nei closeout games in carriera
Gara 5 potrebbe essere l’ultimo atto di una stagione anomala, lunghissima e interrotta per 4 mesi dalla pandemia da coronavirus. Per i Lakers è stato l’anno della morte di Kobe Bryant, IL campione per eccellenza di una franchigia così storica, ed in campo un’annata ricca di travolgimenti: nuovo allenatore (Frank Vogel), squadra ricostruita sul duo LeBron James-Anthony Davis per il quale i Lakers hanno sacrificato talento e future scelte al draft, e nuovo front office con la nomina a general manager e presidente di Rob Pelinka, anche in questo caso un passaggio di consegne turbolento dopo la gestione Magic Johnson.
Per LeBron James, questa stagione pesa più per i Lakers che la personale “legacy”: “Non ci penso realmente molto, la storia dirà quel che deve, io non ho mai vissuto la mia vita pensando a questo. Quello che faccio fuori dal campo per me conta molto di più, rispetto a quel che avviene dentro“.
“Il Gioco andrà avanti anche dopo di me, arriveranno nuovi giocatori (…) quello che faccio, dico e porto a termine fuori dal campo è ciò che importa davvero per me“.
Per gara 5, per LeBron “si tratterà di scendere in campo con la forza della disperazione, ho avuto modo di vedere che è quello l’unico stato d’animo che ti porta a chiudere una serie“.

