Home Eastern Conference TeamsNBA Analysis: Italiani d’Oltreoceano

Prima puntata con la nostra nuovissima rubrica, nella quale, di settimana in settimana, delineeremo un quadro della situazione sull’andamento stagionale dei nostri quattro ragazzoni impegnati in NBA e faremo il punto sul loro stato di forma. Cerchiamo di capire insieme quindi, com’è partita questa nuova stagione per i nostri connazionali:

 

Danilo Gallinari: voto 5,5

gallinari_nuggets_spurs_gettyÈ stato senza dubbio l’italiano più atteso e il motivo è semplice. Il talento messo in mostra in questi anni ha fatto emozionare tutti noi e, la sfortuna di avere un maledetto problema al ginocchio che lo ha tenuto fuori dai giochi per più di un anno, hanno fatto in modo che il ritorno di Danilo fosse una gioia per tutti noi. Ovviamente c’è tanta ruggine da grattare e, queste prime partite in cui ha giocato partendo dalla panchina, hanno dimostrato che Danilo deve riabituarsi ai ritmi che impone l’NBA. La mano è ancora pesante come dimostra la scarsa propensione realizzativa di queste prime uscite stagionali (un basso 23,3% dal campo) ma non bisogna allarmarsi. Gallinari ha bisogno semplicemente di tempo. Tornare a giocare dopo 18 mesi di inattività non è mai facile. I Nuggets stanno dosando bene il minutaggio, in modo tale da consentire il pieno recupero. Tuttavia, la bella prova messa in mostra nella notte contro i Pacers, può essere un barlume di speranza: in 22 minuti giocati, il Gallo ha messo a referto 12 punti con il 66,7% di realizzazione, recuperando anche 4 rimbalzi. Oro che cola rispetto alle prestazioni di qualche giorno fa. Che dire allora, forza Gallo! Siamo tutti con te.

 

Marco Belinelli: voto 6,5

Marco BelinelliSu Marco, ormai, c’è poco da dire. Dopo la tanta sofferenza dei primi anni di NBA, non ha mai mollato. Le critiche lo hanno forgiato e lui ha trovato in sé la forza di smentire tutti, riuscendoci a pieni voti. L’arrivo ai San Antonio Spurs, dopo l’importante parentesi a Chicago, ha reso il Beli un giocatore completo, frutto anche del tanto lavoro svolto con coach Popovich. L’anno sportivo appena trascorso, è stato sicuramente il più importante della sua carriera e della sua vita. Primo italiano a vincere una gara all’All-Star Game, quella dei tre punti, ma, sicuramente, fondamentale è stato l’essere il primo italiano a vincere il titolo NBA. Una gioia per Marco, che ha iniziato la nuova stagione sulle orme della precedente. Alla prima stagionale da campioni in carica contro i cugini texani dei Dallas Mavericks, Belinelli ha dato il suo solito contributo uscendo dalla panca: 15 punti per l’italiano con 5-8 dal campo, di cui 3-6 dal perimetro, 2 rimbalzi e 3 assist. I 5 minuti della terza partita stagionale contro gli Atlanta Hawks però, lo hanno fermato. Infortunio all’inguine che gli ha fatto saltare le restanti 6 partite disputate dagli Spurs. Tuttavia l’infortunio pare riassorbirsi velocemente e Marco scalpita per tornare ancora più forte di prima.

 

Luigi Datome e Andrea Bargnani: voto N.C.

Li abbiamo inseriti nella stessa scheda in quanto sulla loro stagione, purtroppo, c’è poco da dire al momento. Datome lo sappiamo, non ha avuto di certo un impatto idatomemportante nella lega e nei Pistons. La scorsa stagione è stato protagonista del cosiddetto garbage time, ovvero gli ultimi minuti di partita. Quest’anno, con l’avvento in panchina di coach Van Gundy, uno che del gioco dal perimetro ne fa un concetto di vita, si sperava che Gigi avrebbe avuto modo di giocare maggiormente, ma così non è stato. Fuori dagli schemi del coach, che ha deciso di non riporre fiducia in lui, è subentrato anche un fastidioso infortunio al flessore che lo ha tenuto fuori per qualche partita. A proposito di infortuni, un altro italiano che sull’argomento pare saperne molto è Andrea Bargnani. Il 29enne infatti, dopo un discreto inizio lo scorso anno con i Charlotte Bobcats v New York KnicksKnicks, dovette fermarsi a gennaio, causa un problema che gli fece saltare il resto della stagione. Pronti via ed è nuovamente KO. Coach Fisher sembrava aver sminuito la cosa inizialmente, affermando che sarebbe stato a riposo precauzionale, invece l’infortunio pare essere più serio del previsto. Anche per Andrea, come per Luigi, nessun minuto giocato in queste prime partite. La speranza è, quindi, quella che i due risolvano presto questi fastidi muscolari e tornino a dar man forte ai loro roster che, visto l’andamento iniziale dei record stagionali, hanno bisogno del maggior contributo possibile.

 

Per Nba Passion,

Mario Tomaino

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