In questo avvio di stagione, i Pacers si ritrovano con un record ad oggi negativo, con 6 vinte e 9 perse si piazzano per
ora in ottava posizione nella Eastern Conference, subito dietro ai Cavs di LeBron e compagni.
Reduci da un’estate non propriamente idilliaca, con il grave infortunio e la conseguente perdita stagionale di Paul
George, con la partenza di Lance “Born Ready” Stephenson, i giallo-blu si sono dovuti rimboccare le maniche e hanno dovuto cercare di tappare quei buchi lasciati vuoti da due pedine molto importanti.
L’arrivo di Stuckey (ex Pistons) e Cj Miles (ex Cavs) in estate avevano dato nuove speranze ai tifosi di Indiana, ma i risultati stanno tardando ad arrivare. Sicuramente la stagione è ancora agli inizi e ci sarà molto da dover dimostrare anche in chiave Playoffs dove i Pacers purtroppo non riescono a convincere ormai da diversi anni. Unica nota veramente positiva mi viene da dedicarla ad un giovane che lo scorso anno è rimasto quasi esclusivamente relegato in panchina e quest’anno invece, anche grazie all’assenza di due star, sta dimostrando il suo vero valore.
Sto parlando di Solomon Hill, giovane di Arizona, che quest’anno sta viaggiando a buone cifre con 12.1 punti a partita, 5.9 rimbalzi e 1.6 assist, che non diventi una delle pedine fondamentali di questa squadra formando magari un bel duo con George. I Playoffs non sono un’utopia quest’anno, ma i Pacers dovranno darsi seriamente da fare se vogliono sperare di impensierire le contender ad Est e tornare a fare la voce grossa.

