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#123Ragioni per cui i Grizzlies possono vincere la Western Conference

di Mario Tomaino

Dopo un avvio tanto bello quanto straordinariamente sorprendente, a Memphis possono sognare in grande e, pertanto, non potevamo non dedicare loro la nuova puntata della nostra rubrica #123Ragioni. Analizziamo insieme, quindi, le tre ragioni secondo cui, a nostro avviso, i Memphis Grizzlies possono vincere la Western Conference:

 

1) Una difesa impenetrabile

Los Angeles Clippers v Memphis Grizzlies - Game SixNon è una novità che i Grizzlies abbiano una delle migliori difese di tutta la NBA, anzi. Quest’anno però il discorso ritorna d’attualità con prepotenza, considerando l’ottimo avvio che ha consentito alla franchigia del Tennessee di portarsi sin dalle prime battute ai vertici della propria Conference. Attaccare una difesa super-organizzata come la loro non è mai facile e sembra proprio che i numeri confermino tale tesi: sono solo 92.4 punti concessi in media agli avversari, solo San Antonio e Houston, un po’ a sorpresa, sono riusciti a fare poco meglio di Memphis per il momento. I Grizzlies hanno basato il loro gioco su questo fondamentale da diversi anni ormai, ma quest’anno sembra proprio che gli sforzi effettuati fino ad oggi, vengano ripagati pienamente, essendo al comando della Conference. Infondo, una famosa frase recita: “Gli attacchi vendono i biglietti, le difese fanno vincere i campionati” e sembra che i Memphis Grizzlies vogliano confermarlo.

 

 

2) Gasol e Randolph leader silenziosi

È strano perché quasi sempre, nonostante si tratti di uno sport di squadra, in un team c’è sempre un leader. Invece no, tutto ciò nei Grizzlies potremmo dire che non esNBA: Playoffs-Memphis Grizzlies at Oklahoma City Thunderiste. È vero, Gasol e Randolph sono la componente più importante e significativa della franchigia, ma non sono dei leader come il James o il Durant della situazione per intenderci. A Memphis pare non ne vogliano sapere. I due lunghi sono l’elemento in più del roster è vero, ma ciò che conta è essere disposti a sacrificarsi per il gruppo. Ecco, il gruppo, il punto di forza di questi Memphis Grizzlies, il vero segreto del team. Il collettivo è la loro arma in più e nessunOct 17, 2012; Houston, TX, USA; Memphis Grizzlies forward Zach Randolph (50) reacts to a call against the Houston Rockets during the first quarter at the Toyota Center. Mandatory Credit: Thomas Campbell-US PRESSWIREo viene considerato più importante di qualcun altro, tutti hanno lo stesso peso nel quintetto e devono contribuire alle due fasi di gioco allo stesso modo. Ciò è dimostrato dalle loro statistiche ad esempio, dove Gasol, Randolph e Conley mantengono la stessa media, con 19.8, 16.1 e 16.4 punti a partita, segno di quanto a Memphis non importi l’individuo quanto il collettivo.

 

 

3) Una continuità mai avuta finora

ImmagineI Memphis Grizzlies, da 4 anni ormai, sono una certezza della Western Conference, è vero. Ma non sono mai riusciti, per diversi motivi, a fare il salto di qualità che li confermasse definitivamente nell’élite del basket ad Ovest. Quest’anno la musica sembra essere di gran lunga cambiata invece. Questo primo mese di NBA li ha visti protagonisti di una continuità di rendimento mai avuta prima d’ora, sia tecnicamente che mentalmente parlando, e i risultati non stanno tardando ad arrivare. I Grizzlies si sono sempre confermati tra le prime otto della Conference, garantendosi quindi un posto fisso ai Playoffs, senza mai riuscire a migliorare il quarto posto della stagione 2011-12 però. Se in questa stagione, invece, i Memphis Grizzlies riusciranno a mantenere il gioco e, automaticamente, i risultati di questo inizio stagionali su questi livelli, siamo sicuri che questa potrebbe essere la loro stagione.

 

I Grizzlies, come pochi team al giorno d’oggi riescono a fare, sono riusciti, con pazienza e anche un pizzico di sacrificio, a metter su un roster di tutto rispetto, con un ottima difesa e un’organizzazione di gioco che sicuramente fa invidia a tanti roster della NBA. Se queste sono le premesse, i Memphis Grizzlies, sembra ombra di dubbio, potranno togliersi diverse soddisfazioni, soltanto sfiorate sinora. Magari riuscendo a vincere il primo titolo della Western Conference nella loro quasi ventennale storia.

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