I Toronto Raptors ricominciano da… Tampa. Si perché a causa della pandemia causata dal COVID-19, le autorità sanitarie canadesi hanno proibito sia ai Raptors che alle squadre della NBA di giocare in Canada, e quindi la squadra di Toronto sarà costretta a giocare la prima parte della stagione proprio a Tampa, in Florida. Tutti sperano che sia un provvedimento solo temporaneo, ma tutto dipenderà da quello che decideranno le autorità canadesi e americane in base all’andamento dell’epidemia. Nonostante tutto questo, il roster della squadra è molto simile a quello dell’anno scorso, e anche gli obiettivi sono sempre quelli.
I movimenti nella off-season
La off-season della squadra canadese è più un’off-season di perdita che di acquisti. Coach Nick Nurse ha perso due elementi molto importanti della squadra. Infatti sia Serge Ibaka che Marc Gasol hanno deciso di lasciare Toronto e trasferirsi ad LA. Il congolese sponda Clippers, mentre lo spagnolo sponda Lakers. Due partenze molto importanti, sia dal punto di vista del gioco, ma anche da quello del gruppo. Entrambi hanno giocato un grande ruolo nei playoffs del 2019, finiti con la vittoria del titolo. Se ne sono andati anche Rondae Hollis-Jefferson, che ha firmato con i Minnesota Timberwolves in questa free agency, e Malcolm Miller. I Raptors avevano tagliato anche Dewan Hernandez.
Dal punto di vista delle entrate, Toronto ha ingaggiato Aron Baynes e Alex Len per sostituire Gasol e Ibaka. L’australiano ha firmato un contratto di due anni a 14 milioni di dollari e ha dimostrato più volte di essere ancora un buon giocatore nonostante le 34 primavere. La sua abilità nel pick and pop e la sua fisicità serviranno a sostituire quel buco dovuto alla partenza di Ibaka. Nella scorsa stagione ha viaggiato a 11 punti e 5 rimbalzi di media a partita, tirando con il 48% dal campo e il 35% da tre. Il problema più grande riguardante il centro ex Celtics sono gli infortuni. La scorsa stagione ha saltato 40 partite e due stagioni fa ne ha saltate 31.
Poi è arrivato Alex Len: l’ucraino è stato ingaggiato con un contratto di un anno a poco più di 2 milioni di dollari. L’ex Kings giocherà come riserva di Baynes e porterà energia e difesa al ferro visti i suoi 216 centimetri. La squadra candese ha anche ingaggiato DeAndre Bembry, Yuta Watanabe, Alize Johnson e Henry Ellenson, tutti pescati dalla free agency al minimo salariale.
I Raptors hanno rifirmato Chris Boucher con un contrato da 13 milioni in due anni. Il centro proveniente da Montreal si è guadagnato un posto nella squadra in uscita dalla panchina e quest’anno dovrebbe aver un ruolo ancora più importante. Ma la mossa più importante di questa off-season è stata sicuramente il rifirmare Fred VanVleet con un contratto da 4 anni a 85 milioni di dollari. VanVleet era uno dei pezzi più pregiati di questa free agency e a Toronto hanno fatto di tutto pur di trattenerlo.
Dal Draft sono arrivati Malachi Flynn, point-guard da San Diego State (stesso college di Kawhi Leonard) con la ventinovesima scelta, e con la cinquantanovesima Toronto ha scelto Jalen Harris, combo-guard proveniente dall’università del Nevada.
Raptors preview 2020/2021: il gioco
Il gioco dei Toronto Raptors è un gioco di squadra, molto solido e giocato da gente che si conosce molto bene. Il loro punto di forza è la difesa. Ecco alcune statistiche riguardanti la difesa dei Raptors nella passata annata:
- 106.5 punti concessi a partita, primi nella lega
- 37.8 tiri dal campo segnati dalla squadra avversaria, primi nella lega
- 42.8%, la percentuale di tiri segnati dalla squadra avversaria, secondi nella lega
- 33.7%, la percentuale di tiri da tre segnati dalla squadra avversaria, primi nella lega
- 8.8 palle rubate a partita, secondi nella lega
- 16 palle perse dagli avversari a partita, secondi nella lega
Una delle migliori abilità della difesa dei canadesi è quella di ‘rimpicciolire il campo‘. Questo vuol dire che i Raptors sono molto bravi a chiudere gli spazi e ad aiutare i compagni che stanno difendendo sul perimetro e in area.
In più Toronto permette alle altre squadre di finire un’azione al ferro solo per il 33%, classificandosi settima nella lega. Uno degli aspetti negativi dell’aiutare i compagni sul perimetro può essere quello di, talvolta, lasciare liberi dei tiratori nel caso la squadra avversaria faccia un buon giro-palla. Infatti Toronto è penultima nella NBA per quanto riguarda i tiri da tre tentati dalle squadre avversarie. Nonostante questo, con 43 stoppate, i Raptors sono primi nella lega per quanto riguarda i tiri da tre stoppati. Questo è dato anche dalla grande abilità dei giocatori di Toronto di fare i close-out, grazie anche alla presenza di giocatori con una grande apertura alare quali OG Anunoby e Chris Boucher su di tutti.
Nonostante la difesa sia il loro punto forte, i Raptors non mal figurano anche in attacco. Di seguito alcuni dati:
- 112.8 punti a partita, tredicesimi nella lega
- 79.6%, la percentuale di squadra ai tiri liberi, sesti nella lega
- 37.4%, percentuale di tiri segnati da tre, quinti nella lega
- 14.1 palle perse a partita, sedicesimi nella lega


