OG Anunoby è l’eroe che non ti aspetti. In gara 4, quella che i suoi New York Knicks vincono 107-106 sui San Antonio Spurs, l’ex Toronto Raptors firma i punti decisivo negli ultimi secondi di partita. Una ditata che basta per spingere il pallone in fondo alla retina e far esplodere il Madison Square Garden. L’azione suggella una prestazione for the ages da 33 punti con il 10 su 15 dal campo. A fine partita, l’anglo-nigeriano dice: “siamo un gruppo resiliente”.
Knicks a un passo dal titolo
OG Anunoby è entrato nella storia dei Knicks e dell’NBA con una prestazione che ha portato New York a un passo dalla conquista del suo primo titolo NBA dal 1973. Il suo tap-in su un tiro sbagliato da Brunson a 1.2 secondi dalla sirena – toccando la palla appena con la punta delle dita – ha fatto la differenza nella vittoria per 107-106 dei Knicks sui San Antonio Spurs, che hanno recuperato uno svantaggio di 29 punti.
Subito dopo aver firmato il successo, il numero 8 dei Knicks spiega: “Sappiamo che è una partita fatta di parziali” ha detto Anunoby, che in questa serie sta segnando una media di 23.8 punti a partita con il 58% al tiro. “Siamo un gruppo tenace. Ne abbiamo passate tante. Abbiamo recuperato un sacco di volte quando eravamo sotto. Basta non mollare, superare la tempesta, senza abbattersi troppo, arrabbiarsi o frustrarsi. Basta non mollare, ridurre lo svantaggio a 18, poi a 6, e andare avanti. È una partita di 48 minuti, basta giocare fino alla fine”.
A dare credito a OG ci pensa coach Mike Brown che spiega: “Nella vita ci vuole un po’ di fortuna. Anche nello sport ci vuole un po’ di fortuna. Ma la fortuna te la puoi anche creare da solo. Quindi ci vuole un po’ di fortuna innata e un po’ di fortuna che ti crei da solo, e questo è stato probabilmente il messaggio più importante”.
Sulla rimonta poi aggiunge: “Rimontare da uno svantaggio di 29 o 27 punti, o qualunque sia il distacco, ti dà la sicurezza di sapere che, ok, ehi, non siamo mai fuori dalla partita. E se ci ritroviamo di nuovo in svantaggio, cosa che speriamo non accada, continuiamo semplicemente a lottare. Continuiamo a fare quello che stiamo facendo. Ma magari proviamo a fare un po’ meglio. Apportiamo una modifica qui. Facciamo un aggiustamento lì e vediamo cosa succede”.
OG Anunoby per l’MVP delle Finals?
Le voci su Anunoby come MVP delle finali stanno per infiammarsi. E va ben oltre la sua esplosione in Gara 4 e le sue gesta eroiche nei momenti decisivi. OG ha ora una media di 23,8 punti, 1,0 palle rubate e 1,5 stoppate nella serie, con il 60,8% nei tiri da due (14 su 23) e il 55,6% da oltre l’arco (15 su 27). Non c’è un giocatore chiave degli Spurs che Anunoby non abbia marcato. Nessuno nei Knicks è più impavido quando si tratta di penetrare o attaccare Wembanyama. Tutto questo arriva sulla scia di una stagione regolare in cui Anunoby si è affermato come forse il secondo giocatore più importante di New York. Il confronto tra lui e Karl-Anthony Towns è più che reale. I momenti di gloria di KAT possono essere più eclatanti, ma Anunoby è sempre lì a fare le piccole cose: muoversi, tagliare, scattare, penetrare, riposizionarsi, difendere.
