In occasione del debutto di OG Anunoby in maglia Knicks, la squadra della Grande Mela ha battuto i Minnesota Timberwolves 106-112. L’ex Raptors ha contribuito alla vittoria con una prestazione da 17 punti con 7 su 12 dal campo e 3 su 6 da tre, 6 rimbalzi, di cui 3 offensivi, 2 rubate, ma anche 6 falli.
Buonissimi numeri quelli del nigeriano, che ha fin da subito fatto percepire la sua presenza ai tifosi del Madison Square Garden. Sappiamo però che Anunoby non è stato acquistato per i numeri o perché faccia 25 punti a partita, ma per la sua abilità difensiva. I Knicks erano già tra le migliori difese della Lega, ma serviva un giocatore che potesse sopperire ai buchi lasciati da Julius Randle, che è un difensore a dir poco pigro. Il numero 8 è uno dei migliori 3&D della NBA e, come ha detto giustamente nel post partita coach Finch dei Twolves “una partita l’ho visto marcare Damian Lillard, quella dopo Joel Embiid“.
In attacco invece porta ulteriore tiro dall’arco e soprattutto movimento dal lato debole, fondamentale per dare linee di passaggio ai portatori di palla e in particolare a Brunson, che infatti ha totalizzato 14 assist. OG ha messo in mostra tutte queste sue doti già questa notte, rendendo la difesa più fisica e l’attacco meno statico. Più insipido invece il debutto di Achiuwa, che in 9 minuti non ha mai trovato la via del canestro e ha sofferto l’accoppiamento con Gobert. Il nigeriano sarà il sostituto di Hartenstein, in assenza del centro titolare Mitchell Robinson, out per tutta la stagione.
Chi abbia vinto la trade tra Toronto e New York non lo possiamo sapere vedendo una sola partita e forse nemmeno vedendo l’intera stagione. Infatti Anunoby, nonostante sia già tra i migliori 3&D al mondo e potenzialmente titolare in ogni squadra della NBA, ha ancora 26 anni e tanto margine di miglioramento. Ai Knicks però sarà soltanto il terzo violino dietro a Brunson e Randle, quindi non avrà tutto lo spazio per sperimentare anche con la palla in mano, che invece avrebbe avuto in altre squadre. Coach Thibodeau l’ha voluto per ciò che sa fare meglio, difendere e tirare da 3 punti e, con ogni probabilità, non deluderà.
“Mi sono sentito bene. Ho provato ad aiutare la squadra in entrambe le metà campo. Ho comunicato coi ragazzi in difesa e loro lo hanno fatto con me, per sapere dove posizionarmi e così via. Anche durante la partita loro mi dicevano ‘Vai qua. Fai questo. Mi hanno sicuramente aiutato. Molti di loro. E li ringrazio per questo.'” queste le parole di OG.
Anche coach Thibodeau è rimasto soddisfatto dalla prestazione dell’ex Raptors: “Impressionante, anche solo per essere arrivato pronto e per essersela cavata durante la partita. Ha giocato in maniera intelligente, ha combattuto, si è mosso senza palla, ha preso buoni tiri, ha fatto belle giocate…davvero un buon inizio.”
Nonostante la buona prestazione di Anunoby, il protagonista di serata è stato Julius Randle, autore di ben 39 punti con 14 su 24 al tiro. Con tutti i suoi difetti, tra la difesa inesistente e le scelte di tiro spesso discutibili, l’ex Lakers, se in serata, è un grandissimo scorer, che può segnare in qualsiasi modo. Da sottolineare anche la prestazione encomiabile di Hartenstein: 9 punti, 9 rimbalzi, 3 assist, 3 rubate, 3 stoppate non rendono completamente giustizia alla prestazione del centro tedesco, che ha messo in grandissima difficoltà Gobert, rifilandogli 2 stoppate clamorose e prendendo in testa alla difesa dei TWolves ben 4 rimbalzi offensivi.
New York è una squadra che funziona alla grandissima e quest’anno punta a dimostrarlo anche ai playoffs. Fin dove possono arrivare questi Knicks?

