La NBA ha annunciato che i Milwaukee Bucks saranno privati della loro scelta al secondo giro al draft del 2022, avendo violato il regolamento anti-tampering nell’accordo che avrebbe dovuto portare la guardia Bogdan Bogdanovic nel Wisconsin.
Con la parola tampering, si fa’ riferimento a tutte quelle irregolari pressioni effettuate da squadre o giocatori verso atleti in prossimità di scadenza contrattuale o in situazioni di mercato, pur essendo loro ancora sotto contratto presso un’altra franchigia. Si tratta quindi di una forma di “lusinga” effettuata prima del dovuto, a cui la massima lega di pallacanestro statunitense ha cercato di porre rimedio inserendo un insieme di regole apposite.
In questa free agency appena conclusasi, i Bucks sono stati i protagonisti di una effettiva violazione di tale regolamento, avendo cercato di raggiungere l’ex giocatore dei Sacramento Kings in un periodo in cui alle squadre non era concesso di muoversi sul mercato.
Bucks, Bogdan Bogdanovic costa una scelta al secondo giro persa
L’accordo tra le due parti lo si è raggiunto quando, ad inizio free agency, i Milwaukee Bucks ed i Sacramento Kings hanno aderito ad effettuare il così detto “sign-and-trade”, ovvero la firma di un giocatore per poi scambiarlo alla squadra coinvolta nell’affare. Tale accordo avrebbe ovviamente coinvolto la guardia serba Bogdan Bogdanovic, ed alcune fonti avrebbero rivelato l’affare che da lì a pochi giorni sarebbe stato comunicato in via ufficiale.
Tuttavia, pur non avendo rilasciato una comunicazione ufficiale, i Bucks avevano comunque fatto affari in un periodo in cui è vietato fare ciò, come il regolamento NBA afferma. Il destino beffardo ha fatto si che, per concludere in bellezza la faccenda, l’accordo sia saltato ancora prima di essere reso ufficiale.
Milwaukee si è quindi ritrovata a mani vuote, ed ha dovuto scontare la pena per una “scappatella” che in fin dei conti non ha portato a niente. La lega ha quindi iniziato ad investigare sull’accaduto, ed ha riscontrato una violazione nei termini che regolano la free agency, sufficiente per poter sanzionare la squadra protagonista di tale vicenda.
Bogdanovic ha poi firmato un contratto altrove, accasandosi agli Atlanta Hawks per quattro anni a 72 milioni di dollari totali. Il fatto che il ventottenne abbia firmato con un’altra squadra, ha ridotto notevolmente la sanzione che i Bucks dovranno pagare, come riportato dalla dichiarazione rilasciata dalla lega. “La sanzione ha tenuto conto della collaborazione dei Bucks nelle indagini, dell’assenza di prove di un qualsiasi accordo anticipato tra i Bucks e Bogdanovic, e del fatto che la squadra alla fine non abbia firmato Bogdanovic“.
Mentre per gli Hawks l’acquisto del serbo rappresenta un’ottima aggiunta, cruciale in ottica playoffs, per i Bucks essersi lasciati scappare un giocatore del genere, così consono al loro sistema ed alle loro necessità, potrebbe rappresentare quel pezzo mancante che li separa dalle finali o, addirittura, dal titolo NBA.

