Una scarica di canestri di Kevin Durant nel terzo quarto basta ai Brooklyn Nets per sbancare il TD Garden nel Christmas Day NBA, e per stabilire le gerarchie nella Eastern Conference ai nastri di partenza della stagione. I Celtics si arrendono a Durant e Kyrie Irving e segnano soli 41 punti in tutto il secondo tempo, e una delle partite più interessanti del cartellone natalizio finisce 123-95 per i Nets.
Kevin Durant chiude con 29 punti in 33 minuti, Irving ci aggiunge 37 punti con 7 su 10 al tiro e 8 assist. Quanto basta ai Nets per scavare il solco giusto nel terzo quarto contro dei Celtics che si appoggiano a Jayson Tatum ma che senza Kemba Walker sono troppo corti. Nel terzo periodo KD segna 16 punti, compresi tre canestri consecutivi da tre punti dal palleggio, i Nets vincono 35-23 il quarto e proseguono in scioltezza fino alla sirena finale.
Nel secondo tempo della partita, sia Durant che Irving segnano 20 punti, Tatum e Jaylen Brown tentano di tenere in scia i Celtics ma si spengono alla distanza, Jayson Tatum segna alcuni canestri difficili ma soffre la grande pressione difensiva dei Nets, con Durant, Taurean Prince e Caris LeVert a contenerlo (9 su 22 al tiro per 20 punti, con 8 rimbalzi per la star di Boston).
Quello messo in scena da Kevin Durant e Kyrie Irving è uno spettacolo offensivo. I Nets delle prime partite non stanno facendo molto più in attacco che far girare il pallone e trovare le loro due star nelle situazioni loro più congeniali, in isolamento uno contro uno. Semplicità che paga, con due dimostrazioni di forza in due partite consecutive: “Non c’è stato nulla di particolarmente tattico nel secondo tempo, solo tante giocate intelligenti e tanti stop difensivi dall’altra parte“, spiega Irving.
Per coach Steve Nash, vedere giocare Kevin Durant “è ancora impressionante, anche dopo tanti anni, fare cose come quelle che ha fatto lui nel terzo quarto sono una sciocchezza per lui, per gli altri mortali non è possibile neppure pensare di farlo“. Marcus Smart, tra i tanti a tentare di fermare KD in difesa in partita, è fatalista a fine gara, “Se sono sorpreso di vederli così? No, hanno due dei migliori giocatori NBA oggi, e tanti grandi giocatori a contorno, non c’è da sorprendersi. Quello che dobbiamo fare noi è giocare meglio, perché contro di loro serve solo il meglio“.
Nella squadra di Durant e Irving, molt diversi sono i compiti di Spencer Dinwiddie, Caris LeVert e Joe Harris soprattutto in attacco. La mole di tiri e possessi si è ridotta notevolmente, a Dinwiddie viene chiesto di giocare da point guard per permettere a Kyrie Irving di partire lontano dalla palla, a Harris di difendere e muoversi senza palla per allargare il campo col suo tiro. Caris LeVert ha abbracciato il suo ruolo di sesto uomo e prima opzione offensiva quando Durant e Irving riposano, anche se restano troppe le palle perse (7 ieri).
“Non abbiamo alcuna fretta e sappiamo che dobbiamo essere pazienti“, ancora Irving “Per ora sono solo grato di poter essere parte del viaggio con questi ragazzi. Siamo in salute e facciamo quello che amiamo. Per me, poter giocare contro i miei ex compagni e allenatori è una cosa di cui essere grato, e ci rivedremo ancora quest’anno“.
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