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NBA Starting Five: Il Quintetto Della Notte!

di Mario Tomaino

9 sfide nella notte, giocatesi prevalentemente sui parquet dell’est. Partite tutte più o meno tirate e ricche di emozioni, con i soliti volti noti a farla da padrona. Ricostruiamo insieme, pertanto, il miglior Starting Five della notte:

 

 

PG: Kyrie Irving

kyrie-irvingSe gira lui, i Cavs hanno maggiori possibilità di vittoria. Questo raccontano i numeri dei Cleveland Cavaliers. Quando Irving è in giornata sicuramente l’apporto che può dare la Point Guard 22enne è qualcosa di eccezionale. Se gli lasci mezzo metro in transizione ti punisce sempre, se poi ha le mani talmente calde da mettere a segno 12 assist allora la questione per gli avversari si complica ulteriormente. Dalla “ramanzina” di James arrivata dopo le prime partite stagionali, lui pare essere quello che più di tutti ha afferrato il concetto. Le sue giocate sono spesso di rara bellezza e, se riuscisse ad affermarsi con maggior costanza su questi livelli, sicuramente coach Blatt ne sarebbe lieto.

 

 

SG: Jarrett Jack

NBA: Preseason-Boston Celtics at Brooklyn NetsIl nome che non ti aspetti. Jarrett Jack nella notte si cala nei panni di trascinatore dei Brooklin Nets, che riescono a ritornare alla vittoria sul campo amico contro i Detroit Pistons. Partita rivelatasi, però, non proprio tra le più semplici, con i Nets che hanno dovuto faticare più del previsto per riuscire a strappare la vittoria. Jack, in assenza di Deron Williams, parte nel quintetto titolare e, palla in mano, smista assist per i compagni come se nulla fosse. A fine serata saranno 10 i passaggi vincenti portati a compimento, in aggiunta ai 15 punti che contribuiscono a riportare un po’ di serenità che, in questa stagione, pare essere l’elemento che più di tutti manca in casa Brooklin.

 

 

SF: LeBron James

Lebron James CavaliersNessuno riesce a fermarlo. LeBron James è in un periodo di forma smagliante e i numeri lo confermano. Ogni anno siamo qui a ripetere di quanto sia sempre più forte e di quanto riesca a migliorarsi di stagione in stagione. Ebbene, quest’anno, oltre a mantenere le sue solite medie realizzative (in serata altri 25 punti per the king), i numeri riguardanti gli assist lievitano ogni sera, lasciando sbalorditi gli addetti ai lavori e non solo. 11 assist contro una delle migliori difese della lega, quella dei Grizzlies. LeBron è indomabile e, se pensiamo al suo ruolo naturale, 11 assist acquistano un valore ancor più importante. James fa di tutto per aiutare la squadra a crescere e, quando i compagni lo seguono, il risultato non può che essere una convincente vittoria.

 

 

PF: Anthony Davis

Lakers-Pelicans_Anthony-DavisPuò sembrare un luogo comune, ma non ci sono davvero più aggettivi per descriverlo. Gli avversari oramai, solo a sentir nominare il suo nome si irrigidiscono, consci di quello che accadrà sul parquet. Se pensiamo poi che nella notte ha dovuto vedersela contro uno che più volte è stato nominato nei migliori quintetti difensivi della lega quale Serge Ibaka, la prestazione messa in mostra contro gli Oklahoma City Thunder acquista un valore unico. È inutile continuare a discutere sul suo conto, le cifre parlano da sé: 38 punti. Sì, 38. Con 16 su 22 al tiro. Sì, un impressionante 73% dal campo. 12 rimbalzi. Sì, 12. Di cui 3 offensivi. Neanche Ibaka ha potuto far molto dinanzi a tanta superiorità.

 

 

C: DeMarcus Cousins

NBA: Memphis Grizzlies at Sacramento KingsTorna Cousins e i Kings riescono in breve tempo a tornare alla vittoria. Non è un caso. DeMarcus è diventato il simbolo di questo roster in piena crescita, ancora in fase di allestimento, ma che ha un bel potenziale da esprimere, questo è sicuro. Nella sfida contro i Lakers di Kobe Bryant, il lungo centro di Sacramento si dimostra ancora una volta dominante nei confronti degli avversari, siglando una doppia-doppia da 29 punti e 14 rimbalzi. Ottimi numeri certo, magari un po’ sminuiti dalla pochezza dell’avversario. Quel che è certo è che Cousins ha messo davvero la testa apposto e, salvo altre follie da parte di Vivek Ravadine, questa franchigia potrà dire senz’altro la sua tra non molto.

 

 

Sixth Man: Andre Drummond

drummondLo abbiamo elogiato diverse volte quest’anno. Andre Drummond continua a sfoggiare tutto il suo potenziale, compagni permettendo. Sì, perché dei Pistons ne abbiamo parlato ampiamente, sappiamo i loro problemi e quanto il singolo possa far poco in questi casi. Eppure il 21enne di Mount Vernon, continua ad inanellare prestazioni convincenti. Nonostante l’ennesima sconfitta patita da Detroit, Andre riesce a mettersi in luce con una prova di assoluto valore. Nel pitturato fa ammattire Plumlee e compagni, che nulla possono contro il suo senso della posizione e le sue lunghe leve. Saranno 20 i rimbalzi per lui nella notte, di cui addirittura 13 arrivati nell’area avversaria, con 18 punti messi a referto.

 

Per Nba Passion,

Mario Tomaino

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