Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsKyrie Irving pensa alla crisi tra Israele e Palestina: “Basket non è importante oggi”

Kyrie Irving pensa alla crisi tra Israele e Palestina: “Basket non è importante oggi”

di Michele Gibin
Kyrie Irving

A poche ore dalla fine della regular season NBA e con i playoffs che si avvicinano, il pensiero di Kyrie Irving dei Brooklyn Nets è rivolto alla crisi militare riesplosa in questi giorni tra israeliani e palestinesi, con gli attacchi dei miliziani di Hamas e i raid aerei israeliani di rappresaglia sulla Striscia di Gaza.

In conferenza stampa, Irving – che si è convertito di recente all’Islam – ha parlato del suo stato d’animo in un momento di crisi in Medio Oriente, cui si sente molto sensibile: “Non vi dirò bugie, in questo momento stanno accadendo tante cose nel mondo e il basket non è la cosa più importante per me. La mia gente è ancora in schiavitù in quella parte di mondo, stanno accadendo cose che hanno poco di umano“.

Irving si è quindi scusato con i cronisti per il poco interesse verso le domande su pallacanestro e playoffs: “C’è troppo in ballo per parlare solo di basket, oggi secondo me. Non si tratta solo di Palestina e Israele, ma di tutto il mondo, è una cosa che posso sentire, sono molto sensibile e triste nel vedere tante persone discriminate per differenze religiose e di colore della pelle“.

La crisi tra Israele e Palestina è iniziata il 20 maggio con l’intensificarsi degli attacchi aerei via razzo di Hamas su obiettivi civili delle città israeliane vicino alla Striscia di Gaza. I raid aerei di Israele di rappresaglia hanno causato finora 122 vittime tra i palestinesi a Gaza, 7 le vittime israeliane degli attacchi di Hamas.

Non importa da che parte tu stia” prosegue Kyrie Irving “Se sei umano allora devi supportare gli sforzi per la pace. Ci sono tante persone che stanno perdendo la vita, donne e bambini, e la mia mente è con loro oggi. Per cui se mi chiedete della partita di oggi (i Nets giocheranno contro i Cleveland Cavs, ndr), non mi importa, mi interessa solo che nessuno si faccia male e possa tornare a casa dalla propria famiglia“.

I Brooklyn Nets hanno bisogno di una vittoria contro i Cavs per blindare il loro secondo posto nella Eastern Conference, davanti ai Milwaukee Bucks.

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