Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsWarriors, Steve Kerr dopo i Lakers: “Deluso per la sconfitta, pillola amara da ingoiare”

Warriors, Steve Kerr dopo i Lakers: “Deluso per la sconfitta, pillola amara da ingoiare”

di Ercole Guidone
Steve Kerr

La sfida tanto attesa, quella tra LeBron James e Stephen Curry, tra i Los Angeles Lakers di Frank Vogel e i Golden State Warriors di Steve Kerr, è arrivata e ha visto vincitori James e compagni, con il punteggio di 103-100. Le aspettative per questa partita erano molte, e “lei” non ha di certo deluso.

Gli Warriors sono partiti alla grande, con grande intensità, ottima difesa e buon attacco. I Lakers, dalla loro, sono partiti leggermente con il freno a mano tirato. All’intervallo il risultato è 55-42 per Curry e compagni. LeBron è stato limitato a soli 6 punti, 7 rimbalzi e 4 assist.

Il secondo tempo, però, inizia diversamente. I Lakers difendono alla grande e sono devastanti a canestro. Nel giro di pochi minuti dall’inizio del terzo quarto hanno raggiunto gli Warriors e, da questo momento in poi, sarà sfida punto a punto, con Curry che spara triple da “casa sua” e LeBron che attacca il ferro (ricevendo anche i complimenti dallo stesso Curry) e serve assist.

Alla fine, la decide un tiro che non aveva alcun senso di LeBron James, che sul punteggio di 100 pari, spara una tripla da 10.4 metri allo scadere dei 24 secondi e dà 3 lunghezze di vantaggio ai suoi. Gli Warriors hanno un paio di occasioni di pareggiare, ma nella prima Jordan Poole manda il pallone sul ferro, nella seconda un’ottima difesa di Davis non permette neppure alla palla di arrivare tra la mani di Curry.

 
 
 
 
 
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La delusione di Steve Kerr e Steph Curry

Al termine della partita, l’allenatore dei Golden State Warriors Steve Kerr, ha raccontato tutta la sua delusione per la partita, definendola una “pillola amara da ingoiare”, considerando soprattutto che la sua squadra ha sciupato un vantaggio di ben 13 lunghezze all’intervallo.

Steve Kerr, però, nonostante la sconfitta, ha voluto ribadire l’ottimo lavoro che sta compiendo la sua squadra, nel cercare di raggiungere l’obiettivo di tornare a giocare i playoffs, dopo un anno di assenza:

Non potrei essere più orgoglioso della squadra per quello che è diventata negli ultimi due mesi, ma questa partita resta una piccola amara da ingoiare. Questo era il nostro gioco e non siamo riusciti a portarlo al termine.

Questa per gli Warriors è una sconfitta pesante. La loro rotazione è ferma a 8 elementi, a causa di innumerevoli infortuni che hanno coinvolto la squadra della Baia, da ormai due anni. Vincere contro i Lakers, oltre a passare già il turno, avrebbe consentito a Curry e compagni più giorni di riposo in vista poi dei playoffs. Adesso, invece, gli Warriors devono subito recuperare le forze in vista della seconda sfida in pochi giorni contro i Memphis Grizzlies, che varrà l’ottavo posto e l’accesso ai playoffs.

Steve Kerr può sorridere in vista della prossima stagione

Già dall’inizio della stagione si sapeva che i Golden State Warriors non potevano essere considerati come una pretendente al titolo. E, naturalmente, anche se dovessero raggiungere i playoffs, non lo sono neppure ad oggi, nonostante la bella prestazione contro gli attuali campioni, i Los Angeles Lakers.

Vedere, però, Stephen Curry giocare così bene, battere ogni record, ha permesso ai tifosi Warriors di sognare. Sognare, non necessariamente il titolo, ma anche una bella serie playoffs, così da regalare ancora emozioni a tutti i tifosi del basket, non solo Warriors.

Se alle prestazioni di Curry, aggiungiamo che in panchina gli Warriors hanno un giocatore che non vede l’ora di tornare sul parquet e che tutti noi lo stiamo aspettando ormai da due anni, Klay Thompson, allora i tifosi e Steve Kerr possono davvero immaginare un futuro roseo par la squadra della Baia, che potrebbe poi tornare ad essere una seria pretendente al titolo NBA.

Le emozioni della partita

La partita tra Lakers e Warriors ha lasciato e ha trasmesso delle emozioni incredibili a ogni appassionato di basket. Quando gli interpreti migliori al mondo di questo meraviglioso sport si sfidano, non può mai venire fuori una partita banale.

In questa partita, abbiamo visto Curry tirare triple da distanze che solo lui può, in una velocità disarmante. Abbiamo visto lo strapotere fisico di LeBron. Abbiamo visto le difese di cuore, da entrambi i lati, con Green che lotta su ogni pallone, con Caruso che ancora una volta dimostra di essere un grande giocatore con difese eccezionali su Curry.

In questa partita si è vista la voglia di vincere. Era una partita di play-in, non di certo un palcoscenico a cui sono abituati i giocatori che erano in campo, ma la grinta e la voglia di vincere era quasi equiparabile ad una finale NBA.

Abbiamo visto LeBron, che con gli occhi che lacrimavano per via di un contatto con Green, giocare gli ultimi due minuti senza sbagliare nulla e dando la vittoria alla sua squadra con l’ultimo tiro. Abbiamo visto intensità, passione, amore per questo sport e gli abbracci finali tra gli attori protagonisti di questo spettacolo, hanno rappresentato il finale migliore per ogni appassionato di questo meraviglioso sport.

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