Doveva essere una delle serie più interessanti ed equilibrate, ma ad oggi Miami è sotto 3-0 contro i Milwakee Bucks e sembra proprio non ci sia “a way out” per la franchigia della Florida.
Se torniamo con la mente a qualche mese fa, sempre in Florida, ma questa volta a Orlando, l’immagine era completamente diversa, gli Heat avevano il predominio su dei Milwaukee Bucks senza una vera e propria anima di squadra. Se la forza dei Miami Heat della stagione passata fu l’equilibrio perfetto quest’anno sembra proprio mancare quella mentalità.
I Miami Heat sembrano la brutta copia di quelli che hanno giocato le Finals contro i Lakers, perdendo a testa alta, e con gli Heat attuali in questo stato, i Buck stanno divorando la preda come dei veri predatori.
Dopo una gara 1 molto combattuta e vinta solo grazie a un Middleton “clutch”, per la seconda partita di fila non c’è stata storia. I Bucks annientano Miami 113 -84, dominando in praticamente tutti gli aspetti della gara e durante tutti i periodi di gioco. Inversione completa rispetto al 4-1 degli scorsi playoffs.
Miami Heat senza anima
“Sono molto sorpreso da quanto velocemente sia sfuggita di mano la partita”, ha detto il leader degli Heat Jimmy Butler . “Dobbiamo scegliere chi vogliamo essere: essere fisici, rendere le cose molto più difficili. Ora dobbiamo convivere con il risultato.”
La produzione offensiva degli Heat di questa serie è stata anemica. I loro 93.2 punti per 100 possessi in tre partite rappresentano il totale più basso per una squadra di playoffs dai quei malconci Memphis Grizzlies 2015\16 , orfani di Mike Conley e Marc Gasol ,che registrarono un punteggio offensivo di 89,3 contro la valanga Spurs.
“Il ritmo è spento“, ha detto la point guard degli Heat Goran Dragic. “Perdiamo fiducia ma abbiamo ancora una partita da giocare”.
Se l’anno scorso gli Heat riuscivano a colpire e affondare le squadre avversarie con un gioco fluido e una buona presenza da dietro l’arco, quest’anno le cose non girano come dovrebbero. Stanotte un modestissimo 37% dal campo e un 28% da tre hanno reso la sconfitta degli Heat ancora più amara, arrivando a essere sotto anche di 30 punti.
Fin dall’inizio della serie, la difesa dei Bucks ha limitato gli Heat. La lunghezza dei Bucks, in particolare di Giannis Antetokounmpo e il centro Brook Lopez , ha limitato le penetrazioni dei giocatori di Miami. Bam Adebayo ha una media di soli 0,74 punti a partita quando è protetto da Lopez, secondo ESPN Stats & Information.
Butler, che ha brillato quando gli Heat hanno sconfitto i Bucks la scorsa stagione, ha faticato a trovare opportunità. Complessivamente nella serie, Butler ha una media di 15.3 punti, 6.7 rimbalzi e 6 assist a partita.
“Dobbiamo trovare il modo di essere migliori la prossima partita”, ha detto Butler a fine partita.
I Milwakee Bucks di Jrue Holiday
Se naturalmente gran parte delle lodi se le prende Giannis, non è da dimenticare l’importanza di un giocatore come Jrue Holiday, arrivato ai Bucks a fine stagione scorsa.
“Jrue è di gran lunga il giocatore più sottovalutato della NBA”, ha detto il suo compagno PJ Tucker . “La gente non capisce quanto sia bravo. Neanch’io l’avevo capito finché non ho giocato con lui.”
Holiday ha mantenuto le aspettative nella sua prima serie con i Bucks, con una media di 16.7 punti, 10 assist e 7 rimbalzi.
Sempre secondo ESPN Stats & Information, Milwaukee ha ottenuto una percentuale di effective field goal dell’87,5 sui passaggi di Holiday, e quei passaggi hanno portato a 27 tentativi di tiri incontrastati per i suoi compagni di squadra. Holiday ha segnato o fatto assist per 127 punti nelle tre partite.
Era da ormai qualche anno che i Milwakee Bucks dominavano la regular season per poi sgretolarsi nella post-season, l’aggiunta di Holiday ha dato controllo e stabilità all’attacco e difesa della sua squadra.
“Abbiamo impostato il tono all’inizio della partita”, ha detto Antetokounmpo. “Sapevamo quanto fosse importante questa partita. Siamo riusciti a far bene in attacco, a rimbalzo e in difesa.”
In effetti gara 3 in una serie in cui sei avanti 2-0 è una partita fondamentale per entrambe le squadre, un simbolico “punto di rottura” che determina quasi sicuramente il risultato della serie.
Non solo buone notizie per i Bucks perché Donte DiVincenzo è uscito dopo aver giocato 9 minuti per un infortunio al piede sinistro che verrà valutato nelle prossime ore.

