I Phoenix Suns vincono anche in gara 2 delle finali NBA, 118-108 sui Milwaukee Bucks per portarsi sul 2-0 nella serie, che ora si sposterà in Wisconsin.
Devin Booker segna 31 punti, Phoenix resiste a una prova da 42 punti con 12 rimbalzi di un Giannis Antetokounmpo immarcabile, ma il resto della squadra non assiste il giocatore greco e i Suns sfruttano il vantaggio del campo, segnando 20 delle 40 triple tentate.
Con tali premesse. è difficile per i Bucks pensare di vincere una partita di NBA Finals in trasferta. Jrue Holiday e Khris Middleton incappano in una partita no in attacco, combinano per 12 su 37 al tiro e Middleton chiude con soli 11 punti, Milwaukee termina gara 2 con 9 su 31 al tiro da tre punti sbagliando nel terzo e quarto quarto dei buoni tiri, nel momento del massimo sforzo per Antetokounmpo.
Giannis segna 20 punti nel solo terzo quarto, quando i Bucks risalgono da uno svantaggio di 15 punti (65-50 Suns) sino al -6 (71-66) di metà frazione. Phoenix è però troppo abile nella circolazione di palla, Mikal Bridges e Chris Paul segnano dagli angoli tutte le triple importanti per ricacciare indietro Milwaukee come nell’azione che dopo una rara tripla di Middleton ridà il +8 ai Suns a 6 minuti dalla fine del terzo quarto: Booker attacca Pat Connaughton con 6 secondi sul cronometro dei 24″, entra in area e di sinistro serve Paul nell’angolo opposto, e CP3 non sbaglia da tre sulla sirena.
Uno de tanti jab che Phoenix assesta a Milwaukee nel secondo tempo, ogni qualvolta Giannis riesce a riportarli sotto nel punteggio.
Un altro colpo da KO arriva a metà quarto periodo ed è quello decisivo. I Bucks rientrano da uno svantaggio di 13 punti fino al 103-97, sull’azione successiva Booker sbaglia da tre, Deandre Ayton cattura il rimbalzo d’attacco e serve Paul che ancora nell’angolo destro infila la tripla del nuovo +9, che diventa +11 con un canestro dalla media distanza di Mikal Bridges.
E’ la fine di gara 2 per Milwaukee che paga un secondo quarto da appena 16 punti (30-16 il parziale) e non riesce a imporsi nei minuti in cui Giannis Antetokounmpo deve andare in panchina. Giannis è l’unico giocatore dei Bucks a chiudere con un plus\minus positivo (+3), addirittura –15 quello di Khris Middleton.
Un problema che dall’altra parte coach Monty Williams non ha. Devin Booker resta in campo per 44 minuti e chiude con 7 su 12 da tre e 6 assist, Chris Paul di minuti ne gioca 41 con 23 punti e 8 assist, con 6 inusuali palle perse frutto della maggiore pressione difensiva che i Bucks applicano su di lui. A sparigliare le carte è però soprattutto la grande partita di Mikal Bridges, che segna 27 punti in 38 minuti.
“I nostri ragazzi hanno mostrato concentrazione e hanno seguito il piano partita“, dice Monty Williams “Eravamo sotto di 3 punti nel secondo quarto e lì la nostra difesa è salita di livello, ho sentito che è stato lì che abbiamo vinto la partita. Li abbiamo tenuti a 16 punti, la differenza l’abbiamo fatta in quel momento“.
Devin Booker ha segnato 21 dei suoi 31 punti nel secondo tempo: “E’ stato incredibile soprattutto nel quarto quarto“, spiega Bridges “Gliel’ho detto dopo la partita, ha segnato tutti i canestri importanti. Ogni volta che provavano a riavvicinarsi, Book ha segnato da 3 o trovato qualcosa, li ha sciolti“.
Chris Paul dopo la partita parla dell’impatto di Mikal Bridges: “Gli sto sempre addosso perché so che è un vincente, quando abbiamo vinto la finale di conference ricordo che l’ho guardato e l’ho rivisto al college, a Villanova quando vinse il titolo NCAA. E’ un vincente, farà tutto quello che serve in campo quando ce n’è bisogno, sia in attacco che in difesa. E’ bello vederlo giocare così bene“.
l’intero quintetto dei Suns è andato in doppia cifra per punti, compreso Jae Crowder che in gara 1 non aveva segnato dal campo (11 punti con 1 rimbalzi per l’ex Heat). La buona prova offensiva di Bridges e Crowder è stata fondamentale per scardinare la difesa aggressiva di Milwaukee sui pick and roll di Paul, soprattutto nel primo tempo. I Bucks hanno spesso “blitzato” su CP3, anche con Giannis Antetokounmpo, costringendolo a passaggi corti e a qualche palla persa di troppo. La precisione dagli angoli di Phoenix è riuscita però ad aprire grandi spazi per Paul e Booker nel secondo tempo, in cui i Suns hanno segnato 62 punti.
“La mia tripla su assist di Ayton è stata la giocata più importante della partita“, Chris Paul racconta il suo canestro del 106-97 a metà quarto quarto “Senza quel suo rimbalzo d’attacco e quell’assist… E’ stata davvero la giocata della partita, gli ho detto. Ayton è sempre così severo con se stesso e non era contento di come ha giocato, ma questo dimostra come sia fondamentale per noi restare sempre con la testa in partita“.
Milwaukee non è riuscita a seguire un grande Giannis Antetokounmpo, in gara 2 ha smarrito il tiro da tre e a nulla è valso il 54-28 nei punti in area.
Visualizza questo post su Instagram

