Team USA perde anche contro l’Australia per 91-83 a Las Vegas in amichevole, dove gli americani stanno preparando le Olimpiadi di Tokyo 2020.
Seconda partita di esibizione e seconda sconfitta dunque per gli USA, puniti dalla ben poca difesa mostrata contro Patty Mills, Joe Ingles e compagni soprattutto nel secondo tempo. Damian Lillard segna 22 punti con ben 5 palle perse, Kevin Durant chiude a quota 17 punti ma i protagonisti della serata sono Mills e Matisse Thybulle, la guardia di Philadelphia che rischia di essere l’uomo in più per i Boomers a Tokyo.
Thybulle segna 12 punti con 5 su 7 al tiro e in difesa si occupa prevalentemente di Durant, mentre in attacco Mills chiude con 3 su 8 da tre e Chris Goulding segna 11 punti in soli 10 minuti, tutti nel secondo tempo. Il terzo quarto è il capolavoro degli australiani, che lo vincono 32-18 punendo sistematicamente la difesa di Team USA sui tagli back door di Mills, Dante Exum e Thybulle, mentre a rimbalzo Jock Landale si fa sentire.
Dal canto suo Team USA cerca di usare le partite di preparazione per eseguire, costruire l’identità di squadra che servirà a Tokyo per evitare brutte figure. Ne escono 12 palle perse, di cui 5 del solo Lillard che in attesa di Jrue Holiday e Devin Booker impegnati alle NBA Finals è impiegato da Gregg Popovich come sola point guard della squadra.
“Noi stiamo lavorando per diventare una squadra, mentre giochiamo contro gruppi con tanta esperienza. E tante delle nostre avversarie possono schierare ormai un quintetti di giocatori NBA, non possiamo certo aspettarci di entrare in campo e suonargliele“, dice Dame.
Che non sia più il 1992 (e neppure il 2000) Team USA lo ha ben presente. La stessa Australia, pur senza Ben Simmons, ha potuto mettere in campo quintetti con tre starter NBA come Mills, Ingles e Thybulle con Aron Baynes e Dante Exum, con Matthew Dellavedova. Team USA ancora senza il trio Booker-Holiday-Middleton impegnato per le NBA Finals ha dato spazio a Keldon Johnson degli Spurs, promosso dal Team Select che a Las Vegas ha fatto da sparring partner ai “grandi”.
“Abbiamo alcuni ragazzi che devono ancora trovare la forma migliore“, spiega coach Popovich che poi si “becca” con un uno dei reporter nella conferenza stampa post-partita. “Queste contro cui giochiamo sono tutte buone squadre, e pensare che dovremmo scendere in campo e vincere di 20 o 30 punti è mancare loro di rispetto. Le buone squadre come queste non si fanno battere facilmente“.
“A essere onesti siamo scesi in campo attendendoci di vincere, stasera” così Joe Ingles “Loro sono una super squadra, vedere coach Pop in panchina è sempre spettacolare, ma noi abbiamo giocato per vincere ed è quello che abbiamo fatto“.

