Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMiami HeatMiami Heat, Lowry al Media Day: “Qui capitolo nuovo, tutto da scrivere”

Miami Heat, Lowry al Media Day: “Qui capitolo nuovo, tutto da scrivere”

di Michele Gibin

Nuova maglia, nuova città, nuove persone attorno, nuova atmosfera“, inizia così l’avventura di Kyle Lowry ai Miami Heat, al Media Day 2021 della squadra della Florida.

Dopo 9 stagioni a Toronto e un titolo NBA vinto con i Raptors nel 2019, Lowry giocherà ancora una volta per il traguardo più alto agli Heat, squadra che punta a tornare in finale dopo la visita del 2020. Il Media Day di ieri è stata davvero la prima volta in cui l’ex Raptors ha indossato la sua nuova maglia e incontrato di persona tanti membri dello staff degli Heat.

Devo ancora ambientarmi un poco, con tutti questi cambiamenti. E’ tutto un po’ diverso, queste mascherine rendono difficile capire che stia parlando, e non conosci tutti i nomi. E’ un capitolo tutto nuovo per me, e tutto da scrivere“.

Questa sarà la mia stagione numero 16 in carriera, non ci sono tante persone che possono raccontare di esserci arrivati. Qui a Miami, con una squadra del genere e con un’organizzazione così, questo roster, l’obiettivo non può che essere giocare per il titolo. L’unico vero obiettivo che esista“.

Un concetto che Kyle Lowry aveva già espresso al momento della sua firma, via sign and trade, con gli Heat. Miami ha individuato nel quasi 36enne l’uomo giusto da affiancare a Jimmy Butler e Bam Adebayo, per formare uno dei big three potenzialmente più tosti della NBA, soprattutto in difesa.

L’investimento per Lowry è stato pesante: un contratto da 3 anni e 86 milioni di dollari complessivi.

Lowry è molto competitivo, e noi ne abbiamo un grandissimo rispetto. E’ un giocatore vincente, che sa come si vincono le partite“, così coach Erik SpoelstraHa QI cestistico e testa come pochi altri giocatori nella NBA, non vedo davvero l’ora di imparare da lui, è un atleta tosto e intelligente“.

Miami Heat, Oladipo: “Il mio sarà un grande ritorno”

Il difetto strutturale dei nuovi Miami Heat, se così è possibile definirlo, sarà la più classica delle panchine corte. Con due contratti al massimo salariale (Butler e Adebayo), il rinnovo di Duncan Robinson e l’arrivo di Lowry, lo spazio di manovra per allungare le rotazioni si è presto ristretto per Miami.

PJ Tucker, Markieff Morris e Dewayne Dedmon sono veterani affidabili, Gabe Vincent, KZ Okpala, Omer Yurtseve e Caleb Martin verranno gettati nella mischia a stagione in corso. La vera efficacia della panchina dei Miami Heat la decideranno però soprattutto Tyler Herro, e Victor Oladipo.

Oladipo ha rifirmato per un solo anno al minimo salariale con Miami, e non sarà ancora pronto per l’inizio della stagione dopo il secondo intervento chirurgico in tre anni al tendine del quadricipite della gamba destra, dopo l’infortunio del 2019 quando ancora giocava con la maglia degli Indiana Pacers. E Victor non ha voluto anticipare nulla sulla data del ritorno in campo: “Sto bene e sono ottimista, tornerò presto. Quando? Mi piacerebbe avere già questa risposta, ma non è così“.

Il primo intervento, come ormai noto, fu mal eseguito, o comunque non diede i risultati sperati allora. Oladipo ha giocato la scorsa stagione tra Pacers, Houston Rockets e brevemente Miami, dopo la trade deadline del mercato 2021, senza mai tornare ai livelli da All-Star Game toccati nel 2018: “Sto tornando solo ora alla normalità, a sentirmi di nuovo normale (…) e questo aiuta, anche durante i colloqui con Pat (Riley, ndr), la cosa più importante che mi è stata detta è: rimettiti in forma, il resto verrà da sé. E qui a Miami ho l’opportunità per farlo, mi è capitata una brutta mano, per così dire, ma voglio diventare una delle storie di rivincita e ritorno più belle da raccontare“.

Perché il contratto di un anno qui? Sono venuto a giocare qui per una ragione, e la devo ancora scoprire, credo che possiamo fare qualcosa di speciale“.

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