Nella giornata di ieri si sono tenuti tutti Media Day della squadre NBA. Tra le franchigie su cui più verte la curiosità degli appassionati sono sicuramente i nuovi Bulls del quartetto LaVine, Vucevic, DeRozan e Ball. Per quest’ultimo, oltretutto, si tratta della terza squadra in 5 stagioni nella massima lega americana ed è interessante capire se il figlio di LaVar ha finalmente trovato la dimensione giusta per lui.
Bulls Media Day, Lonzo Ball: “Torno al mio ruolo naturale”
Dopo una prima buona stagioni ai Pelicans, il ruolo dell’ex UCLA è stato ridimensionato. L’anno scorso la squadra della Louisiana, infatti, ha deciso spostare il loro attacco principalmente nelle mani di Zion Williamson, relegando Lonzo quasi a un ruolo di “3&D”, come definito dallo stesso.
“Il ruolo che mi è stato richiesto la scorsa stagione era diverso da quello che facevo di solito. Non avevo mai avuto certi compiti, anche perché quello del 3&D è un ruolo da esterni, non da point guard. Ovviamente io ho sempre fatto sempre qualsiasi cosa mi abbia chiesto il mio l’allenatore, ed è quello che farò anche a Chicago… Però posso fare molte cose su un campo da basket e non voglio essere limitato solo a pochi compiti di secondo piano. Voglio fare tutto il possibile, per mettere a disposizione tutto il mio talento per aiutare la mia squadra a vincere”
Quindi il ridimensionamento del ruolo chiestogli dai Pels è il motivo principale che ha convinto Ball a cambiare squadra e firmare per i Bulls che, stando a quanto dichiara Lonzo, gli hanno proposto un ruolo da protagonista come fulcro del gioco.
“Qui ai Bulls torno a essere un playmaker tradizionale, che è un ruolo che mi fa sentire più a mio agio. Loro non vogliono che cambi nulla del mio stile di stare in campo. Vogliono solo che io metta il mio talento a disposizione della loro causa facendo le cose che meglio so fare. Questo mi fa sentire molto più sicuro ed è per questo che venire qui è stata una scelta facile per me”
A confermare l’interesse mostrato dai Bulls per un giocatore dal talento di Ball e la loro volontà di farlo giocare come meglio lo possa esprimere è intervenuto il vice president of basketball operations Arturas Kanisovas.
“A Lonzo piace giocare veloce, superare la metà campo palla in mano e gestirla in maniera intelligente. Sa giocare bene sia da ballhandler primario, che come ballhandler secondario. Ha migliorato il suo tiro da 3, portandolo vicino al 40% su più di otto tentativi a partita, il che è davvero buono come numero. In più è un giocatore versatile, che può e sa andare bene a rimbalzo.
A roster, in questo momento, abbiamo molti ragazzi in grado di gestire la palla. Ciò però non è una cosa negativa, anzi quanti più ballhandler possiamo tenere in campo, più versatili e imprevedibili possiamo essere. Le squadre faticano a difendere avversari che hanno più fulcri di gioco. Penso veramente che la versatilità dei nostri giocatori ci dia una possibilità in più di vincere le sfide”
Karnisovas sul futuro di LaVine: “Vogliamo che resti a Chicago per tanto tempo e le ultime mosse ne sono la dimostrazione”
Il dirigente lituano, nella giornata di ieri, ha parlato anche della situazione contrattuale di Zach LaVine, il quale ha dichiarato di voler rimanere a Chicago, ma che ancora non ha trovato l’accordo per un’estensione.
“L’unica cosa che posso dire è che siamo impegnati con Zach nel trovare un accordo. Perché noi lo vogliamo a Chicago per ancora molto tempo e insieme a lui vogliamo creare una squadra competitiva. Penso che l’ultima trade deadline e le mosse in free agency lo abbiano dimostrato.
LaVine ha un ottimo rapporto con coach Donovan, con me e con tutti i suoi compagni. Non vedo l’ora di vedere come i ragazzi che abbiamo aggiunto alla squadra lavoreranno insieme e si consolidano. E questo è tutto ciò che c’è da sapere”
Lo stesso LaVine, durante la sua intervista, è tornato sulle parole di Karnisovas ringraziandolo per la gratitudine e la fiducia espresse e confermando la sua intenzione di voler rimanere a Chicago e la sua soddisfazione per le mosse estive.
“Significa molto per me, sentire queste parole da parte del front office. Io sono un ragazzo che sta sempre in prima linea, esprimo sempre senza problema il mio parere e sono entusiasta di tutte le mosse che sono state fatte. Non vedo davvero l’ora di entrare in campo, conoscere bene questi ragazzi e iniziare la stagione. Non sono assolutamente preoccupato per la mia situazione contrattuale. Penso che ci sarà un momento giusto in futuro pensarci. Ora la mia mente è rivolta a domani e all’inizio della regular season. Bisogna iniziare bene questa stagione, lavorare sodo e andare avanti dando il massimo per provare a vincere ogni partita “

