sempre di preseason si tratta, ma l’esordio dei nuovi Chicago Bulls è stato scintillante.
131 punti rifilati ai Cleveland Cavs, 16 su 37 al tiro da tre punti, 36 assist di squadra con sole 9 palle perse e tanto gioco in velocità, tante schiacciate e tanto entusiasmo.
Lonzo Ball si è presentato a Chicago con 8 punti, 5 assist e 3 recuperi in 26 minuti, Zach LaVine, fresco oro olimpico, ha segnato 25 punti in 24 minuti senza praticamente mai sbagliare. Hanno sbagliato qualche tiro di più DeMar DeRozan e Nikola Vucevic, ma in una squadra priva di una vera point guard ma con tanti creatori di gioco, si sono distinti con 8 assist in coppia.
Alex Caruso ha chiuso a sua volta con una doppia doppia (10 punti e 10 assist), alla “parata” è mancato solo Patrick Williams, ancora KO con una caviglia malmessa, e che i Bulls sperano di ritrovare in tempo per l’inizio della regular season.
A colpire il gruppo di veterani, DeRozan in testa, è stata la personalità di Lonzo Ball: “Avere in squadra un giocatore di quell’intelligenza, rende tutto più facile in campo, e anche più divertente. Avete visto come abbiamo mosso il pallone? E’ così sin dal giorno 1 di training camp, e ci aspettiamo di migliorare ancora. Lonzo è un grande giocatore, ha talento e testa. E’ divertente giocare assieme a lui. E quel che è meglio, è un ragazzo umile“.
Tutti pazzi per Lonzo, giocatore con dei limiti ma a cui va dato atto di non essere affondato dopo aver subito le pressioni di una seconda scelta assoluta ai Los Angeles Lakers, e una trade a suo modo “umiliante” appena due anni dopo. Non è un segreto a New Orleans, che Zion Williamson avrebbe voluto tenerselo, una volta diventato free agent.
Così non è stato, troppo alta per i Pelicans l’offerta dei Bulls, e come confermato da Ball stesso, troppo allettante la prospettiva di tornare al suo vecchio ruolo di point guard.
“In allenamento si è vista la buona chimica tra noi“, così LaVine “Lonzo Ball si adatta bene al nostro stile, giochiamo in velocità, a lui il compito di lanciare la transizione. Ha una grande capacità di far viaggiare il pallone, ed è un giocatore molto intelligente (…) giocare con lui è davvero forte“.
A sua volta, Lonzo Ball ribadisce le buone impressioni avute in una settimana di training camp: “Ho sentito subito che ci saremmo trovati. Abbiamo grande talento in squadra, si gioca con un pallone solo e sappiamo che si tratta solo di trovare sempre il miglior tiro possibile. E l’abbiamo dimostrato“.
I Chicago Bulls torneranno in campo per la seconda partita di preseason fra tre giorni, proprio contro i New Orleans Pelicans. Solo dal 20 ottobre si tornerà a fare davvero sul serio, con la prima partita ufficiale di stagione contro i Detroit Pistons. L’obiettivo dei Bulls per il 2021\22 è tornare ai playoffs, e farlo arrivando nelle prime 6 posizioni per evitare i play-in.

