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NBA, i Nets hanno deciso: Kyrie Irving è fuori squadra

di Michele Gibin
kyrie irving nets

I Brooklyn Nets hanno deciso: Kyrie Irving è fuori squadra “finché non sarà in grado di partecipare appieno” agli allenamenti e partite. Ad annunciare la notizia sono gli stessi Nets in un comunicato.

Così Sean Marks, general manager della squadra: “Visto l’evolversi della situazione, e dopo una ponderata riflessione, abbiamo deciso che Kyrie Irving non potrà giocare o allenarsi con la squadra finché non sarà in grado di partecipare appieno” alle attività.

Kyrie ha compiuto una scelta personale, e noi rispettiamo la sua decisione e il suo diritto di scelta. In questo momento, la sua scelta gli impedisce di fare parte a tempo pieno della squadra, e noi non possiamo permettere ad alcun membro di farne parte con soluzioni part-time. E’ imperativo per noi continuare a costruire un’intesa di squadra, e restare leali ai principi di sacrificio comune e partecipazione che abbiamo stabilito da tempo. I nostri obiettivi di vittoria del titolo non sono cambiati, e per arrivare a tale traguardo, ogni membro della nostra organizzazione deve remare nella stessa direzione. Siamo elettrizzati all’idea di iniziare la nuova stagione, e abbiamo fiducia in una campagna di successo, e che renderà orgogliosa tutta Brooklyn“.

La decisione è arrivata dopo un colloquio tra i vertici della squadra, cui hanno preso parte anche Kevin Durant e James Harden, oltre al proprietario della franchigia Joe Tsai. Tsai che nei giorni scorsi aveva usato la stessa formula (“remare nella stessa direzione”) adoperata nel comunicato a firma di Marks, per descrivere la situazione di empasse tra i Nets e Irving.

In virtù delle misure sanitarie anti contagio in vigore a New York, da non vaccinato Kyrie Irving non avrebbe potuto giocare le partite casalinghe dei Nets al Barclays Center. Come riportato dai media USA, la soluzione di una sorta di impiego “part-time” non è mai stata sul tavolo.

Irving non aveva partecipato al Media Day dei Nets due settimane fa, parlando brevemente con i cronisti via Zoom da casa e spiegando, in maniera abbastanza comica peraltro, di “non voler essere una distrazione per la squadra“. Kyrie Irving aveva poi raggiunto i compagni di squadra a San Diego in California per la prima parte di training camp. Al ritorno a Brooklyn, Irving aveva dovuto restare fuori dagli allenamenti e dai primi impegni di preseason dei Nets.

Una decisione della municipalità di New York aveva permesso venerdì scorso a Irving di allenarsi con la squadra, riconoscendo il HSS Training Center di Brooklyn come edificio commerciale privato, e quindi escluso dalle ordinanze sanitarie in vigore in città.

Nets, Kyrie Irving fuori squadra: cosa succede ora

Irving avrebbe una via d’uscita semplice alla situazione attuale: vaccinarsi contro il Covid e tornare a piena disposizione della squadra, come spiegato dagli stessi Nets nel loro comunicato. Oggi a New York è richiesto un intero ciclo di vaccinazione per entrare nei luoghi pubblici (come le arene NBA) ed eventi, per i residenti maggiori di 12 anni.

Esiste anche la possibilità di “aggirare” tale norma. Kyrie Irving risiede nel New Jersey, e da residente è soggetto alle misure sanitarie sopra descritte. Se Irving potesse o volesse trasferirsi “fuori città”, non sarebbe più soggetto a tali misure e potrebbe probabilmente accedere alle strutture, a seguito di tampone negativo e sottostando al rigido protocollo NBA per i giocatori non vaccinati (isolamento in hotel in trasferta, distanziamento sociale in spogliatoio, in aereo e a tavola, e test quotidiani e quarantena di 7 giorni in caso di contatto con soggetto positivo). Una soluzione a suo modo pratica, ma non molto onorevole sia per Irving che per i Nets.

La terza opzione sarebbe quella di attendere l’evolversi della situazione pandemica, e che New York possa modificare o revocare al più presto le norme oggi in vigore.

I Brooklyn Nets potrebbero anche tentare di sbarazzarsi di un giocatore diventato scomodo, per i suoi atteggiamenti e il clamore mediatico che questi attirano, via trade. Il valore di mercato di un giocatore il cui talento in campo resta fuor di dubbio, è però al minimo: quale squadra potrebbe accollarsi oggi un tale grattacapo?

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1 commento

Anonimo 12 Ottobre 2021 - 17:49

Irving nr 1

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