Senza Marcus Smart e Robert Williams, i Boston Celtics sfiorano solo la vittoria a Washington contro gli Wizards, che dopo due tempi supplementari la spuntano per 115-112 e si confermano in testa alla Eastern Conference dopo due settimane di stagione.
I Celtics ci vanno davvero vicini, nonostante una serata da incubo al tiro da tre punti con 2 su 26. Jayson Tatum chiude con 27 punyi, Jaylen Brown con 34 punti ma sono Bradley Beal, Spencer Dinwiddie e Montezl Harrell a ridere per ultimi.
Beal segna 36 punti con 32 tiri, Kyle Kuzma cattura ben 17 rimbalzi, per Harrell una doppia doppia da 20 punti e 14 rimbalzi.
La partita è equilibrata, Washington guida al massimo di 6 lunghezze nel secondo quarto e a 2 minuti dal termine è avanti per 99-96 su una tripla di Kuzma. Jaylen Brown riporta Boston avanti, e sul 103 pari ha anche il pallone della vittoria: un buon tiro dalla media che però esce, mentre suona la sirena dei tempi regolamentari.
Al primo overtime, Horford manda i Celtics avanti per 109-103 prima della rimonta Wizards firmata da Bradley Beal. Sul 109 pari l’ultimo possesso è ancora per gli ospiti, Jayson Tatum prende però un tiro difficile buttandosi all’indietro, sul raddoppio di Dinwiddie e Beal, e le due squadre vanno al secondo tempo supplementare.
Secondo OT in cui si segna pochissimo: Beal fa 111-109 dalla media, Tatum pareggia di nuovo in contropiede e poi nessuno fa canestro per oltre due minuti. A segnare i 2 punti del sorpasso ci pensa ancora Bradley Beal, che attacca il canestro sull’aiuto di Horford, il canestro della staffa lo segna invece Spencer Dinwiddie a 25 secondi dal termine.
“Abbiamo mostrato tanta resilienza, e non siamo mai andati nel panico“, così Beal a fine gara, o maratona che dir si voglia “Ci siamo scambiati parziali su parziali, e ci siamo affidati alla nostra difesa. E ora siamo 5-1. Questa è una stagione divertente per noi, ci siamo giorno dopo giorno, e siamo in una bella posizione. Ma dobbiamo assolutamente restare umili e affamati, perché finora abbiamo solo grattato la superficie. Immaginate cosa questa squadra potrà fare quando migliorerà in attacco, come può fare. Faremo paura. Io? Voglio vincere, qui a DC“.
Non che Washington fosse senza problemi di rotazione, con Daniel Gafford infortunato e Rui Hachimura ancora fuori per problemi personali, e sui cui inizia a esserci del mistero. Il giocatore giapponese non aveva preso parte al training camp per motivi personali giustificati dalla squadra, e sui tempi del suo rientro non ci sono certezze.
“E’ stata una vittoria di carattere, non è andata sempre come volevamo ma abbiamo trovato un modo per vincerla, lottando e dando tutto. E ne abbiamo vinta un’altra così“, spiega coach Wes Unseld Jr.

