Bulls e Warriors si sono affrontate per la prima volta in stagione venerdì, e per Zach LaVine e Draymond Green è stata anche l’occasione per una rimpatriata tra campioni olimpici a Tokyo 2020 con Team USA.
LaVine e Green, assieme a Kevin Durant, sono stati tra i giocatori più importanti per la corsa all’oro olimpico, e la star dei Chicago Bulls ha raccontato a The Athletic quanto l’esperienza in Giappone abbia fatto crescere il rapporto di amicizia e rispetto reciproco con Draymond.
LaVine ha definito Green “il miglior compagno di squadra che si possa avere in quella situazione, era lui il leader della nostra squadra. Durant era il miglior giocatore, senza dubbio. Ma senza Dray (Green, ndr) non avremmo vinto la medaglia d’oro, lui è quello che ti spinge a dare tutto in allenamento, che guarda i video delle partite con te, vede gli aggiustamenti, infonde fiducia ai compagni per farli rendere al meglio, e tiene tutti coinvolti. Davvero, si riesce a capire perché i Golden State Warriors sono quello che sono. Green è l’uomo chiave, quello che fa girare tutto, almeno questa è la mia opinione. Lui sa mettere gli altri prima di sé stesso“.
A Tokyo alle Olimpiadi, Team USA aveva iniziato con un passo falso nel girone A, perdendo contro la forte Francia di Rudy Gobert e Evan Fournier, per poi riprendersi e vincere tutte le partite fino alla finale, ancora contro i francesi. In finale, 29 decisivi punti di Kevin Durant per l’oro.
Che Draymond Green sia un leader di uomini e giocatori, lo ha riconosciuto in più occasioni anche coach Steve Kerr, che ha sempre appoggiato ed esaltato l’intensità, vocale e fisica, del suo giocatore in squadra. A Tokyo, in una squadra ricca di star come Durant, Damian Lillard, Jayson Tatum, Devin Booker e con due freschi campioni NBA come Jrue Holiday e Khris Middleton, Zach LaVine ha avuto un ruolo di primo piano soprattutto in attacco, nel sistema di Gregg Popovich.
Con la leadership di Draymond Green e Stephen Curry, gli Warriors sono stati la miglior squadra NBA di questo avvio di stagione, con un record di 11 vittorie e una sola sconfitta sfruttando anche un calendario benevolo. E all’appello mancano ancora Klay Thompson e James Wiseman.
I Chicago Bulls di Zach LaVine, Lonzo Ball e DeMar DeRozan sono una delle sorprese in positivo della stagione, con un record di 8 vittorie e 4 sconfitte nonostante l’infortunio di Patrick Williams e lo stop per covid del centro titolare Nikola Vucevic.

