La giornata di martedì è stata speciale per i Golden State Warriors. Infatti, per la prima volta dopo due anni e mezzo, Klay Thompson è tornato ad allenarsi in gruppo regolarmente, con un allenamento completo e senza alcun tipo di restrizione. Dunque, altro piccolo passo verso il suo ritorno in campo.
Proprio Thompson, in un’intervista post allenamento, ha voluto sottolineare e ribadire tutta la sua felicità nel poter tornare a fare ciò che più ama e lo fa divertire: “È eccitante. Solo correre su e giù per il campo rende tutto molto più facile. Le cose noiose che ho fatto ormai sono alle spalle e sto tornando in grande forma. Devo, però, essere paziente, non devo farmi prendere dall’entusiasmo. Il lavoro che abbiamo svolto anche con lo staff medico è stato incredibile e sta dando i suoi frutti. È impossibile per me spiegare a parole quanto sono grato di poter giocare nuovamente a basket.”
Il ritorno ad allenarsi e le parole piene di entusiasmo di Thompson lasciano pensare che il suo rientro è abbastanza vicino. I piani degli Warriors sono quelli di farlo rientrare poco prima di Natale, magari contro i Sacramento Kings al Chase Center. Ma Steve Kerr ha frenato l’entusiasmo, affermando di fatto che una data ben precisa in realtà non c’è: “Non abbiamo una data come obiettivo. L’unica cosa che abbiamo sono diverse settimane davanti a noi, dove Thompson può allenarsi e può formare nuovamente la sua resistenza. Entro poche settimana riusciremo ad avere una data obiettivo, ma al momento non l’abbiamo.”
Sta di fatto che, tutti sono entusiasti per il ritorno di Klay Thompson. Tra questi, ovviamente, ci sono anche i suoi compagni di squadra che lo stanno seguendo in tutto il suo percorso. Kevon Looney ha voluto sottolineare a tutti come Thompson sia in una grande forma fisica e mentale: “Klay sta molto bene. Ha sicuramente ancora tanto lavoro da fare, ma ha già lavorato molto e i risultati si vedono. Sembra già essere un giocatore NBA a tutti gli effetti, come se non fossero mai esistiti questi anni. Migliora di giorno in giorno, sono entusiasta di vederlo tornare in campo.”
Klay Thompson vuole un altro anello
I Golden State Warriors in questa stagione sono partiti alla grande. Tutti si aspettavano una squadra da playoffs e che potesse fare meglio dello scorso anno, ma in pochi potevano aspettarsi che al momento sono la miglior squadra NBA e tra le maggiori candidate al titolo finale. Al momento, sono primi nella Western Conference con 15 vittorie e 2 sconfitte. È una squadra cresciuta moltissimo, con Stephen Curry sempre più in versione MVP, ma con tutto il resto della squadra maturata e consapevole dei propri mezzi.
E dunque, se al momento gli Warriors sono tra le squadra candidate al titolo, con il rientro di Klay Thompson lo saranno ancor di più. Naturalmente, non ci si può aspettare un Thompson subito al 100% e ovviamente soprattutto nella prima parte avrà una restrizione del minutaggio. Anche se, il numero 11 di Golden State non sembra essere dello stesso avviso e ha già lanciato letteralmente la sfida per la vittoria dell’anello: “Voglio tornare da subito come ero, come uno tra i migliori giocatori al mondo. Possiamo vincere il titolo, siamo 15-2. Questo è segno di grande solidità, offensiva e difensiva. Siamo tra i migliori e io non ci sono ancora. Sono più motivato che mai, voglio il titolo”.
Da cosa nasce questa grande motivazione di Klay Thompson? Sicuramente dalla sua grande voglia di tornare in campo e di essere sempre competitivo. Poi, nel dimostrare a tutti coloro che lo hanno attaccato e che lo davano come giocatore finito, che può fare e dare ancora molto al gioco del basket. E, in ultimo solo per tempistica, ciò che ha dato molto fastidio allo splash brother: non essere rientrato tra i migliori 75 giocatori di tutti i tempi.
“Volevo essere in cima a quella lista. Volevo un riconoscimento, ma non l’ho ottenuto, e va bene. Ma sai come si ottiene un riconoscimento? Vai a vincere. Voglio solo tornare a vincere, voglio vincere il quarto anello. Non potendo competere negli ultimi anni, mi sento come se avessi tante energia repressa da dimostrare. Da dimostrare non agli altri, ma a me stesso, sono ancora uno dei migliori.”
Inoltre Steve Kerr ha espresso anche qualche parola nei confronti dell’altro infortunato di lusso, James Wiseman. Il giovane già nella passata stagione ha dimostrato tutto il suo talento, ma nel mese di aprile ha subito una lesione al menisco che lo costringe a stare tutt’ora lontano dal parquet. Kerr ha detto che ci vorrà pazienza, che non si vuole affrettare il rientro di Wiseman così da farlo recuperare nei migliori dei modi, senza rischiare una ricaduta.

