Joel Embiid è tornato dopo tre settimane d’assenza ma non è riuscito a evitare la sconfitta per 121-120, dopo un doppio overtime, ai suoi Philadelphia 76ers contro i Minnesota Timberwolves.
Embiid si era fermato lo scorso 8 novembre a causa del Covid. Il virus lo ha messo a dura prova, come raccontato dallo stesso giocatore camerunense dopo la partita del Wells Fargo Center, in cui ha giocato ben 45 minuti. “E’ stata una bruttissima esperienza, davvero. Ho pensato quasi di non farcela, ora sono solo felice di essere seduto di nuovo qui con voi. Grazie al cielo è finita“.
Joel Embiid ha segnato 42 punti con 14 rimbalzi, compresi tutti e 7 i punti segnati dai Sixers nel secondo overtime. Tutto vanificato dai 4 punti consecutivi di Naz Reid, che hanno regalato la vittoria in volata a Minnesota.
Embiid, Tobias Harris e Matisse Thybulle sono i tre giocatori dei 76ers ad aver avuto a che fare con il Covid nelle scorse settimane. Harris e soprattutto Joel Embiid quelli che se la sono passata peggio con i sintomi più forti. Senza la sua star, Philadelphia ha avuto un record di appena 2 vittorie e 7 sconfitte.
Dopo la partita, Embiid ha definito “un miracolo” il fatto di essere riuscito a giocare 45 minuti. Karl-Anthony Towns, cui il Covid ha portato via nel 2020 la madre Jaqueline e tanti famigliari, ha salutato il ritorno in campo del suo collega\rivale, con cui in passato non sono mancate le tensioni. “Abbiamo avuto qualche problema, ma ci sono cose più importanti del basket. Il Covid uccide e io l’ho visto. Sono felice che l’abbia superato“.
“Embiid è stato fenomenale stasera, diamogli tutto il credito che merita“, così coach Doc Rivers.

