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Mercato NBA, Celtics pronti ad ascoltare offerte per Dennis Schroder

di Alessio Modarelli

Il matrimonio tra i Boston Celtics e Dennis Schroder, potrebbe già essere sulla via del tramonto. Il giocatore, arrivato sotto lo scetticismo generale, ha fin qui espresso una buona pallacanestro. Del resto il contratto annuale di 5 milioni siglato nelle battute finali della off season, ha rappresentato per Boston una scommessa a rischio zero.

Sul piatto la possibilità di rivitalizzare un profilo autore di una annata, in gialloviola, tutt’altro che indimenticabile, dall’altra la consapevolezza di potersene serenamente privare in caso di esito fallimentare.

Al momento la realtà parla di uno Schroder in assoluta fiducia, capace di infilare serate di grande rilievo, accompagnate da qualche scivolone,tipico del giocatore.

Assieme a Tatum, apparso un po’ abulico soprattutto nelle prime uscite, ha guidato con autorità la fase realizzativa della squadra di Ime Udoka, concedendosi altresì qualche palla persa di troppo. Un difetto però che non ha influito su delle prove generalmente discrete.

Con il rientro di Jaylen Brown, i palloni giocati e il minutaggio verranno ovviamente ricalibrati, come per altro già avvenuto nella vittoria della scorsa notte contro Milwaukee.

Nonostante ciò Schröder resta una delle poche liete notizie di una squadra davvero difficile da codificare, che viaggia ormai stabilmente tra l’ottava e la decima posizione della Eastern Conference.

Le mire di titolo sono mera utopia, così come un eventuale approdo ai playoff ha più il sapore di vittima sacrificale che di credibile contendente.

Ecco perché già in sede di trade deadline i Celtics potrebbero muoversi sul mercato e proprio il numero 71 è tra gli indiziati a cambiare casacca.

Secondo il guru NBA Shams Charania di The Athletic, fonti interne alla lega parlano di una possibile apertura dei Celtics alla cessione di Dennis Schroder. La logica pare limpida: sfruttare il valore accresciuto del tedesco per liberare spazio salariale o portarsi a casa uno o più giocatori. Questo perché Boston non avrebbe in free agency le possibilità di firmarlo a cifre di un certo peso, oppure potrebbe spingersi in un aumento del 20% e non oltre.

Tuttavia resta difficile credere che l’ex Lakers si accontenterà di un contratto “leggero”, segno evidente che ipotesi di separazione anticipata sembra quella più accomodante per le esigenze di cassa e prospettive della squadra biancoverde.

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1 commento

Giorgio 16 Dicembre 2021 - 12:24

Secondo me Dennis Schroeder è arrivato nell’entusiasmo generale, più che nello scetticismo; Boston si aspettava di prendere un giocatore del calibro di Patty Mills, o riprendere Fournier, ma battutti nella concorrenza dai Nets e dai Knicks, si sono ritrovati nella fortunata condizione di firmarlo a una cifra molto sottodimensionata, rispetto al suo valore. Un giocatore come Schroeder nella veste di sesto uomo è un lusso e Stevens ha giustamente deciso di approfittarne. Poi il fatto che abbia giocato titolare dipende dall’infortunio di Jaylen Brown, che a inizio campionato era tra i primi 10 giocatori per pts segnati e % realizzativa della lega e dall’inconsistenza o scarsa fiducia di Ime Udoka in Nesmith e Richardson. Io non amo la scelta di giocare con due play e due centri, ma Schroeder ha mostrato tutto il suo valore in attacco, anche accanto a Smart.
Boston non è affatto una squadraccia quest anno, resta comunque una squadra da playoff, primo o secondo turno in base alla fortuna e alla salute dei giocatori, ma tutto qui, non è neanche lontanamente una contender.
Quindi, Schroeder va benissimo, ma non basta a fare il salto di qualità ed è impossibile che rifirmi a fine anno a cifre che Boston può permettersi, senza rinunciare a migliorare ulteriormente il roster. Rimanendo inoltre troppo indietro nella corsa ad est, il fatto di scambiarlo ora o tra poco può essere una buona idea, indipendentemente dall’ottimo valore assoluto del giocatore in campo.
Boston non ha ancora trovato la quadratura del cerchio. Ha un gruppo di buoni giocatori, che però non si completano bene con il duo di all star, che al momento, non si discute. Per alzare il livello, probabilmente però serve una trade importante.
I Celtics possono offrire le proprie prime e seconde scelte dei prossimi anni, diversi giovani non eccelsi ma potenzialmente molto interessanti come Nesmith, Pritchard, Langford, due giovani molto interessanti come Grant e Robert Williams, giocatori di sicuro rendimento ed esperienza come Smart, Horford, Richardson, un paio di giocatori con contratti a basso rischio come Hernandgomes e Freedom e infine, un giocatore di ottimo livello con un contratto bassissimo e non impegnativo come Schroeder.
Il tedesco mercuriale potrebbe interessare diverse squadre che vogliono liberare spazio salariale per l’anno prossimo e continuare a giocarsela quest anno.
Senza sacrificare Brown, c’è tutta la possibilità di prendere un all star come Lillard, Sabonis, Jeramy Grant, Beal, al limite anche Ben Simmons, oppure senza perdere troppi assets, Myles Turner, Buddy Hield…
Stevens ha già mostrato di non temere i cambiamenti.
C’è da aspettare fine gennaio però, perchè alcuni giocatori potranno essere scambiati solo allora.

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