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NBA, Kemba Walker ne mette 44 ma non basta ai Knicks: “Notte comunque speciale”

di Carmen Apadula
Kemba Walker Knicks

Nonostante la forte tensione tra lui e coach Thibodeau, Kemba Walker non si è fatto scalfire e, anzi, si è voluto prendere la sua vendetta.

Infatti, la point guard (che era stata messa in panchina alla fine del mese scorso ed è dovuto stare a guardare da bordocampo per ben 10 partite) stanotte è sceso di nuovo in campo contro gli Wizards, in particolare a causa delle assenze e dei negativi risultati della squadra. E non solo ha giocato, ma ha giocato da dio, ribaltando la situazione e passando da escluso a protagonista nel giro di pochissimi giorni, prendendosi una bella rivincita.

Infatti, dopo aver messo 29 punti contro Boston e 21 contro Detroit, stanotte ha alzato l’asticella giocando una gara spettacolare e segnando ben 44 punti (di cui 28 nel solo primo tempo), ritoccando anche il suo massimo stagionale, accompagnato dalle voci dei tifosi di New York, che chiamavano a gran voce il suo nome.  

Kemba Walker ha aggiunto alla sua prestazione anche 9 rimbalzi, 8 assist e 7 triple (non segnava così tanto dal 2019), tirando con il 14 su 27 dal campo, 7 su 14 da tre e 9 su 9 ai liberi, sfruttando al meglio tutti i 43 minuti concessi da coach Thibodeau.

Knicks, le parole di coach Thibodeu su Kemba Walker

Il tutto, però, seppur sensazionale, non è bastato a far vincere la squadra, sconfitta 124-117 da Washington nonostante poche ore prima avessero perso Bradley Beal, entrato nel protocollo sanitario. 

Coach Thibodeau, infatti, non ha nascosto la sua delusione, dicendosi molto dispiaciuto per lo sforzo difensivo della squadra (che in difesa non brilla granché) sprecato in una perdita del genere. 

Kemba ha giocato una partita mostruosa, davvero, ma ne siamo usciti con una sconfitta, ed è un peccato sprecare quelle energie in una partita come questa” ha infatti detto il coach. “Quando sei a corto di personale, come lo siamo ora, non possiamo permetterci di giocare sempre con grande intensità. Dobbiamo conservare le energie”. 

Cosa che, effettivamente, neanche Walker stesso ha potuto negare, dicendo: “Mi sono sentito benissimo, è stato un buon momento, ma ad essere onesto avrei preferito vincere. E’ sempre dura quando giochi in quel modo e ne esci sconfitto. Ma è stata sicuramente una notte molto speciale. E’ tutta questione di lavoro. Ho lavorato continuamente per rimanere al top, ed è venuto fuori stasera”.

Resta solo da capire come trasformare queste prestazioni sensazionali in vittorie elettrizzanti

La sconfitta

Con Quickley, Knox, McBride e Noel fuori per Covid e Derrick Rose out per almeno 8 settimane a causa dell’operazione subita alla caviglia, Walker è stata l’unica risorsa dei Knicks per provare a restare aggrappati alla partita. 

Tutti i problemi difensivi, però, non si possono nascondere, e coach Thibodeau non lo nega: “Siamo stati molto poveri sul lato difensivo. Non abbiamo controllato la palla e non abbiamo saputo gestire il lato debole. Sarà difficile vincere così”. 

Come conferma anche Walker: “Semplicemente avremmo potuto fare meglio sul lato difensivo, questo è sicuro”.

Infatti i Knicks, dopo essere stati in vantaggio all’intervallo, hanno poi ceduto e concesso agli avversari di riprendersi e rimettere il naso avanti, grazie ai 21 punti di Dinwiddie e i 20 di Kispert, che non hanno fatto sentire le assenze di Beal e Caldwell-Pope. 

Gli Wizards sono poi passati in vantaggio all’inizio dell’ultimo quarto, vincendo alla fine grazie a 2 triple fondamentali di Kyle Kuzma

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