Sembra una favola ma in realtà è la stagione dei Golden State Warriors che con la 29esima vittoria stagionale si portano saldamente in vetta alla NBA.
Nella notte, in un Chase Center gremito, si è giocata la partita tra i padroni di casa Warriors e i Miami Heat, match vinto e portato a casa dagli uomini di Steve Kerr per 115-108. Una partita che ha visto Stephen Curry riposare, per lui solo 9 punti, con un misero 3 su 17 al tiro. Una delle storie più belle della serata è quella di Jordan Poole che si è preso la scena con 32 punti, 5 assist, 5 triple a bersaglio e la bellissima schiacciata su Omar Yurtseven del + 10 a 2 minuti dalla fine.
Poole ha iniziato, come nella precedente sfida contro i Jazz, dalla panchina, giocando 26 minuti con percentuali altissime, 70% dal campo e il 55% da oltre l’arco. Con una media di 17.8 punti a partita nella sua terza stagione, Poole è il terzo capocannoniere di Golden State, con Curry e Wiggins rispettivamente primo e secondo.
“È solo la mia seconda partita in questo ruolo”, ha detto Poole. “Sto cercando di capire con i ragazzi come dobbiamo farlo funzionare.”
Sembra essersi abituato bene al ruolo che probabilmente dovrà assumere durante la stagione dopo il ritorno di Klay Thompson. Il talento di Jordan Poole non è mai stato messo in discussione, soprattutto nelle precedenti stagioni senza Curry e Thompson è riuscito a farsi notare per le sue capacità offensive e difensive. Certo, non è Klay, nessuno lo è, ma in questi mesi è riuscito a colmare il vuoto che ha lasciato l’infortunio dello Splash Brother.
“È stato grande. Avevamo bisogno di tutti i suoi 32 punti”, ha detto Steve Kerr. “Il problema dei falli di Steph, ha cambiato le nostre rotazioni. Che lusso poter avere un ragazzo cosi dalla panchina… Jordan si è trasformato in un giocatore fondamentale per noi e rimarrà tale anche con i vari ritorni.”
Serata di spessore per Draymond Green, per lui 8 rimbalzi e 13 assist. Punto di riferimento per la difesa degli Warriors con 4 stoppate e 1 palla recuperata.
“Jordan è entrato in campo e si è messo subito in gioco, è stato fantastico. Ovviamente, andando avanti, quello sarà il suo ruolo. Non pensavo fosse abbastanza aggressivo invece stasera è stato completamente diverso”, ha detto Green a fine partita.
Per Poole il ruolo sembra essere chiaro, partire dalla panchina che aiutare Klay e Steph durante la gara, per le sue capacità non può che essere un fattore importantissimo per le rotazioni di Steve Kerr, un vero problema per tutte le difese avversarie.
