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NBA, Kevin Porter Jr si scusa e torna in squadra. Silas: “Voltiamo pagina”

di Michele Gibin
kevin porter Jr

Kevin Porter Jr degli Houston Rockets si scusa e torna in squadra, dopo l’incidente in spogliatoi durante l’intervallo della partita contro i Denver Nuggets di sabato notte e la gara di sospensione successiva.

Porter Jr aveva abbandonato il Toyota Center all’intervallo della partita contro Denver dopo una lite con coach John Lucas, assistente di Stephen Silas, che stava riprendendo la squadra dopo un cattivo primo tempo. L’ex giocatore dei Cavs era esploso, lanciando oggetti e rifiutandosi di tornare in campo nel secondo tempo.

Dopo l’episodio, che aveva visto suo malgrado tra i protagonisti anche la stella della squadra Christian Wood (punito allo stesso modo con una partita di sospensione), Porter Jr è stato riammesso in gruppo. “Mi sono scusato con tutti, con la squadra e con ciascuno dei ragazzi in prima persona. Era la cosa giusta da fare, anche se ritieni di aver avuto ragione ci sono altri modi di reagire a una situazione. cosa che sento di non aver fatto: per cui mi sono scusato, per una questione di principio“.

Kevin Porter Jr non è nuovo a esplosioni di ira, la più grave gli costò un anno fa il posto in squadra ai Cleveland Cavs, che dopo una lite con coach JB Bickerstaff e il gm Coby Altman lo scaricarono via trade a Houston, in cambio di una seconda scelta futura al draft. Ai Rockets, Porter Jr ha trovato più spazio in campo e lo scorso anno segnò anche 50 punti in una partita di fine stagione, mentre nel 2021\22 le sue percentuali di tiro, da point guard titolare della squadra, si sono abbassate.

Io amo tutti i miei ragazzi, tutti“, così coach SilasE soprattutto con quelli con cui ti becchi di più, sono loro a cui sei più attento. Ora è tutto alle spalle (…) la cosa importante per me è mettere ciascuno davanti alle proprie responsabilità, e i giocatori sanno che il ruolo del coach a volte non va messo in discussione“.

Ancora Porter Jr: “Con coach Silas siamo due persone passionali, ma ci vogliamo bene. A volte capita di scontrarsi (..) ma io so che tutte le persone che fanno parte di questa organizzazione mi supportano. E io sono qui e voglio restare qui, non mi importa nulla della mia reputazione, su cosa si dice del mio carattere. Coach Lucas? Lo conoscevo, sapevo che sarebbe stato amore-odio tra di noi ma a lui interessa davvero di me, e io lo stesso con lui“.

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