Sono tanti i nomi buttati in mezzo alle voci di scambio, e tra questi c’è anche quello di Donte DiVincenzo.
I suoi ultimi mesi sono stati ambivalenti. Proprio quando si era affermato come titolare per i Bucks, si era infortunato alla caviglia al primo turno dei playoffs, dovendo poi guardare dalla panchina (e con le stampelle) i suoi compagni vincere il titolo.
Naturalmente non è stato facile, e neanche i mesi successivi lo sono stati. Ora è tornato, ma è un po’ arrugginito, quindi viene spesso menzionato nelle voci di scambio, soprattutto perché è giunto alla fine del suo contratto da rookie.
Scelto nel 2018, “The Big Ragù” è uno dei giocatori di quell’annata che non ha firmato, durante l’offseason, un’estensione di scala da rookie, e sarà un restricted free agent quest’estate. Il fatto che il suo contratto non è stato esteso è anche logico, visto che si era infortunato. Ma il suo futuro a Milwaukee è incerto soprattutto a causa dell’arrivo di Grayson Allen, legato ai Bucks fino al 2024.
“Ci sono le trattative, il lato commerciale e l’arrivo di Grayson” ha spiegato il diretto interessato. “Siamo tutti fratelli in questa lega, giusto? Sono felice di vedere mio fratello che viene pagato. Lo conoscevo già da prima del draft, ma abbiamo iniziato a conoscerci meglio ora. Sono felice sia stato pagato bene, merita ogni centesimo“. Anche se potrebbe allontanarlo dal Wisconsin.
DiVincenzo non sembra quindi preoccupato, nonostante speri di rimanere a Milwaukee almeno per questa stagione, e ha spiegato a Eric Nehm di The Athletic i motivi della sua tranquillità.
“Su cosa puoi concentrarti? Cosa puoi controllare? Io posso solo controllare il mio atteggiamento e il mio sforzo quotidiano” ha detto. “E sono due cose che non c’entrano, il lato commerciale si gestirà da solo. Io posso controllare solo questo. E se mi scambiano? Sono già passato attraverso uno scambio (dato che era destinato ad unirsi ai Kings, in cambio di Bogdan Bogdanovic, ndr.). L’ho vissuto. Sono tranquillo. Io voglio stare qui, non è che non voglio. Sto solo dicendo che sono già passato attraverso quel momento in cui mi hanno detto: ‘Ehi, sei stato scambiato’. Ho già ricevuto quella chiamata. Non sono uno che si concentra su quello che succederà tra 4 o 5 mesi. Io mi concentro solo sul venire qui ogni giorno, su quello che devo fare e sul migliorare. Tutto il resto si prende cura di se stesso“.

