Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsAnche la NBA applica le sanzioni contro la Russia

Anche la NBA applica le sanzioni contro la Russia

di Michele Gibin
NBA

Anche la NBA prende parte alle sanzioni internazionali imposte alla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina, sanzioni che oltre a interessare i settori economico-finanziari hanno coperto anche il grande sport internazionale, dal calcio alle competizioni olimpiche e alla Formula 1.

La NBA ha annunciato già mercoledì di aver interrotto ogni attività di business legata al mercato russo, compresa la trasmissione delle partite e dei contenuti esclusivi. Per il momento le sanzioni avranno durata “ancora da definirsi”, al pari delle altre sanzioni intraprese da Stati Uniti, Unione Europea e aziende e gruppi privati di diversi settori.

Per la NBA, il mercato russo rappresenta solo una piccola parte del mercato estero globale: al momento non ci sono giocatori russi impegnati nel campionato, e neppure grandi gruppi proprietari di nazionalità russa, l’ultimo fu il miliardario Mikhail Prokhorov che cedette la sua quota di maggioranza dei Brooklyn Nets tra 2018 e 2019 a Joe Tsai, compresa la proprietà del Barclays Center di Brooklyn.

Secondo un articolo pubblicato due giorni fa dal NY Post, già nel 2016 Prokhorov aveva ricevuto dal presidente russo Vladimir Putin il consiglio di vendere i Brooklyn Nets, onde evitare problemi a causa delle crescenti tensioni tra Russia e Stati Uniti. Una versione smentita da una fonte vicina all’oligarca russo interpellata dal giornale.

You may also like

Lascia un commento