I Milwaukee Bucks venivano da 6 vittorie consecutive, ma nulla hanno potuto contro il duo Jordan Poole-Klay Thompson e i Golden State Warriors (46-22) al Chase Center di San Francisco.
122-109 il risultato finale per i padroni di casa, Klay Thompson gioca la miglior partita della sua stagione con 38 punti, 6 rimbalzi, 5 assist e 8 su 14 al tiro da tre, Jordan Poole ci aggiunge 30 punti con 5 triple e gli Warriors scappano nel punteggio già nel secondo quarto, vinto per 39-30.
Per Thompson 31 minuti di gioco, Klay e Poole sono talmente ispirati che Golden State non ha praticamente bisogno di Stephen Curry in attacco. Il numero 30 si prende appena 7 tiri e chiude con 8 punti e 8 assist, qualcosa di praticamente inedito per lui. L’esibizione di tiro di Klay Thompson inizia nel secondo periodo, con 3 triple a bersaglio di fila, e finirà con un 15 su 24 complessivo dal campo.
A inizio terzo quarto, Golden State va avanti 78-58 con un tiro pesante di Poole, i Bucks riescono a riportarsi sul -12 ma un’altra tripla di Klay Thompson li ricaccia indietro (91-76). L’attacco degli Warriors gira e trova sempre il tiro migliore possibile, dall’altra parte vista la scarsa vena di Khris Middleton e Bobby Portis, solo Giannis Antetokounmpo prova a tenere i suoi a contatto.
a 1:26 dalla fine del terzo quarto, Thompson segna un altro tiro da tre (101-84) cercato in transizione da Curry, che rinuncia a un buon tiro per mettere in ritmo il compagno. Il pallone va dentro e Steph celebra con uno dei suoi balletti improvvisati mentre torna in difesa.
“Tutti parlano del mio tiro, di come tiro” dice Klay Thompson dopo la partita “Ed è vero che non stavo tirando bene ultimamente. Ma so che serate come queste sono sempre possibili, ho giocato troppe partite e fatto tante cose in campo che gli altri giocatori non possono fare, per non saperlo. Una crisi di metà stagione non può abbattermi“.
“Per lui è stato sicuramente un sollievo“, così coach Steve Kerr “Lui è sempre severo con sé stesso, ma oggi è stato più paziente, non ha forzato tiri e ha aspettato la partita. Cosa che ultimamente non aveva fatto. E quando con uno come lui vanno dentro i primi 2 tiri… Curry? Steph, Klay e Poole saranno tosti da difendere, con tutte le attenzioni che generano“.
Klay Thompson ha parlato dell’apporto di Stephen Curry: “Credo sia il giocatore ad aver visto più raddoppi e trap in vista sua, oggi ha aperto il campo per me, il solo fatto di esserci attira così tanta attenzione che si creano buoni tiri per tutti gli altri. Oggi ho pensato ai 40 punti, lo ammetto. 38 vanno bene ma 40 sono meglio. In ogni caso, aspettavo una serata così”.
Per i Milwaukee Bucks (42-26), reduci da 6 vittorie consecutive, la sconfitta contro Golden State è un piccolo esame fallito, soprattutto per il pochissimo apporto arrivato da una panchina corta. Le buone notizie non mancano però per coach Mike Budenholzer, con Brook Lopez e George Hill ormai vicini al rientro in campo, e con Pat Connaughton il cui rientro è previsto prima dell’inizio dei playoffs.

