Nove partite rimaste sul groppone. Nove incontri per consolidare la posizione play-in. è questa la missione in casa Clippers, in attesa di tuffarsi nella post season.
La squadra di Tyronn Lue è reduce da un’annata travagliata, condizionata sin dagli albori a dover fare a meno della sua stella principe Kawhi Leonard, ai box ormai dallo scorso maggio.
Nondimeno il fato ha voluto che anche la sua spalla ideale cadesse in vortice di acciacchi fisici. Difatti Paul George dal 26 dicembre è alle prese con un problema al legamento collaterale ulnare del gomito destro, il quale dopo un attesa diuturna sembra finalmente poter migliorare.
Come riportato da ESPN, l’ex asso dei Thunder ha partecipato all’allenamento domenicale, destreggiandosi in un quattro contro quattro fronteggiando gli assistenti allenatori. Una vera gioia per coach Tyronn Lue, che spera di ritrovare il suo pupillo per l’inizio dei playoffs.
“Si sente meglio (…) Questo tipo di esercizi fanno parte della sua riabilitazione, avendo un contatto minimo con gli allenatori può darci informazioni precise sulle sue condizioni. Farlo scendere in campo per la prima volta è stato davvero bello da vedere, dobbiamo continuare a lavorare e vedere come si sente andando avanti”.
Giocatore completo in entrambe le fasi, se recuperato a dovere potrebbe costituire un deciso cambio di rotta nelle ambizioni stagionali dei Clippers. Le avversità e gli ostacoli sono certamente dietro l’angolo, specie in una west conference che ha visto alzare ulteriormente i giri di competitività.
Tuttavia il grado di prestazioni mostrato dai comprimari, unito da una filosofia di gioco improntata sull’efficacia difensiva, costituisce un’ottima base dal quale aggiungere i pezzi mancanti del puzzle.
Tra questi oltre al già citato George, ci sono anche Kawhi Leonard e Norman Powell.
Se per il primo a Los Angeles regna il silenzio, per il secondo le strada che porta a un prossimo ritorno in campo si fanno sempre più viva
Il prodotto di UCLA è bloccato da settimane per la frattura rimediata all’osso del piede sinistro. La scorsa settimana però, è stata l’occasione di dare pieno avvio al processo di reintegro, con la rimozione del gesso e le conseguenti prime sgambate in palestra.

