Russell Westbrook aveva definito la partita contro i New Orleans Pelicans di domenica “uno spareggio”, e i Los Angeles Lakers lo hanno perso sprecando un vantaggio anche di 20 punti nel primo tempo, nonostante il rientro in campo di LeBron James.
Trainati da CJ McCollum, dal rientrante Brandon Ingram, da Jonas Valanciunas e dal rookie Trey Murphy III, i Pelicans hanno vinto per 116-108 allo Smoothie King Center e consolidato, almeno per il momento, il nono posto in classifica nella Western Conference, mentre i Lakers decimi debbono ora guardarsi le spalle anche dai San Antonio Spurs.
LeBron James ha segnato 39 punti con 9 rimbalzi e 5 assist, 14 su 27 al tiro e 7 triple a bersaglio, ma i Lakers hanno concesso ben 41 punti nel terzo quarto a New Orleans (41.25 il parziale), che si rimettono in partita sul 94-90 LA dopo aver inseguito anche sul 69-49 nel secondo periodo.
I Pelicans, reduci a propria volta da una pesante sconfitta per 107-103 contro San Antonio, ritrovano Ingram e hanno il merito di non staccare contro i Lakers, consci della vulnerabilità della difesa dei gialloviola. L’ex Lakers gioca appena 26 minuti ma è quasi perfetto: 26 punti, 7 rimbalzi, 5 assist, 10 su 17 al tiro, sotto canestro Valanciunas sovrasta Dwight Howard e una grande mano alla rimonta del terzo quarto la dà Trey Murphy III, che chiuderà con 21 punti e 4 triple a bersaglio in 25 minuti di gioco.
Proprio una tripla di Murphy III fa 96-96 a 8 minuti dal termine, LeBron James sofferente per una storta alla caviglia sinistra rimediata nel primo tempo segna per il 98-98 i suoi ultimi 2 punti della partita con 7:53 ancora da giocare.
Con un James limitato, l’attacco dei Lakers passa dalle mani di Malik Monk (23 punti) che risponde ai canestri di McCollum e Ingram, il break per i Pels arriva negli ultimi 3 minuti di partita (111-105), il canestro della staffa lo segna Jonas Valanciunas a un minuto dal termine contro Howard.
L’umore nel post partita di LeBron James non è dei migliori. La star dei Lakers non è riuscita a incidere come al solito nel finale, e la caviglia duole a tal punto che LeBron dichiara: “Non so come abbia fatto a finire la partita, onestamente, dopo aver visto come si è girata“. James si è infortunato a inizio secondo quarto mettendo il suo piede sinistro sopra quello di Jaxson Hayes, piazzato sotto canestro per il rimbalzo difensivo. LeBron è restato a terra per alcuni istanti prima di riprendersi.
“Ora spero proprio che non dovrò saltare alcuna partita, lo odierei“, ancora James “Sono solo salito col piede sopra quello di Hayes e mi si è girata la caviglia, tutto qui“.
Ora i Lakers (31-34) hanno una sola partita di vantaggio in classifica sugli Spurs (30-44), finire undicesimi vorrebbe dire niente play-in per i gialloviola. Il calendario per LA non è dei migliori, con le sfide contro Dallas, Utah, ancora Pelicans, Nuggets e Suns in arrivo.
Coach Frank Vogel ha definito la sconfitta “pesante, e per noi il tempo sta per finire. Dobbiamo trovare delle vittorie“.
“Dopo la storta ho sentito questo dolore fitto per tutta la gamba“, così LeBron descrive le sue condizioni dopo l’infortunio “Ma non volevo uscire perché sapevo quanto fosse importante questa partita. Volevo provare a vincere. Ora come ora mi sento da schifo, e per di più siamo in partenza (per Dallas, ndr). Vedremo come starò giorno per giorno. Ora non ho esplosività“.
