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Bulls travolti e fischiati allo United Center, LaVine: “Fanno bene, noi imbarazzanti”

di Michele Gibin
chicago bulls

I Chicago Bulls travolti e fischiati per la prima volta in stagione dal pubblico di casa allo United Center, dopo la sconfitta rovinosa contro gli Charlotte Hornets in piena bagarre play-in, per 133-117.

Una prova difensiva disastrosa per Chicago, la cui stagione si è avvitata in una spirale negativa da oltre un mese. Charlotte domina il campo e segna 79 punti nel solo primo tempo, con LaMelo Ball e Kelly Oubre Jr a colpire al tiro da tre punti. I Bulls perdono per 40-21 il secondo quarto e nel terzo periodo si ritrovano sotto per 90-53, una rotta memorabile.

Ball chiude con 24 punti e 9 assist, Miles Bridges ci aggiunge 20 punti e la panchina di Charlotte segna 59 punti con Oubre Jr, Montrezl Harrell, Jalen McDaniels e Cody Martin. Gli Hornets, va detto, sono anche più motivati in campo, ancora in corsa per il settimo e ottavo posto a Est che li metterebbe in condizione di giocare una sola partita di play-in per tornare ai playoffs, mentre i Bulls sono ormai sicuri del sesto posto e attendono di conoscere l’avversario al primo turno.

Dopo la partita, Zach LaVine ha commentato i fischi del pubblico dello United Center: “Fanno bene a fischiare, siamo stati imbarazzanti. Siamo una buona squadra ma non stiamo giocando come tale, e loro lo capiscono. E’ comprensibile ma sappiamo che i nostri tifosi sono con noi. Sta a noi giocare meglio“.

I Chicago Bulls, condizionati dagli infortuni di Lonzo Ball (stagione finita), Alex Caruso, Pat Williams e dello stesso LaVine, hanno sprecato quanto di buono fatto vedere nei primi 3 mesi di stagione e sono scivolati indietro in classifica: 7-15 il record post All-Star Game per i Bulls che hanno rischiato anche di vedersi invischiati nella zona play-in. “Io cerco sempre di vedere il lato buono delle cose e pensare positivo, ma sono anche stanco delle parole. Noi parliamo bene e diciamo tutte le cose giuste, ma dobbiamo migliorare. Punto“, ancora LaVine “Tutti, dal primo all’ultimo, i coach e tutte le persone coinvolte (…) perché i playoffs sono qui, sono arrivati“. E per LaVine sarà anche l’esordio assoluto in post-season in carriera.

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