I Memphis Grizzlies ieri sera hanno vinto anche Gara 5 contro i Minnesota Timberwolves, portandosi così in vantaggio per 3-2 nella serie.
Dopo i primi 3 quarti, decisamente sottotono, è stato Ja Morant che ha deciso di prendere in mano la situazione, esplodendo in una delle più avvincenti prestazioni di chiusura nella storia recente dei playoffs NBA, che ha portato i Grizzlies a vincere per 111-109.
La magia è iniziata quando Morant ha schiacciato in faccia a Malik Beasley negli ultimi secondi del terzo quarto, mandando una scossa a tutto il pubblico del FedEx Forum. I Grizzlies sono quindi passati sul -11 di svantaggio, risvegliatisi dopo 36 minuti di buio.
La guardia ha segnato solo 10 punti nei primi 3 quarti della partita, mettendo solo 4 tiri dal campo su 12 tentati (e sbagliando i suoi primi 3 liberi della serata), ma aggiungendo poi ben altri 18 punti nel solo quarto quarto, accendendo anche i suoi compagni di squadra, che si sono lanciati in una rimonta clamorosa sotto la sua guida. Morant ha infatti registrato una media di 20 punti, 10.8 assist e 7.8 rimbalzi a partita, tirando con un 50.4% di realizzazione nelle prime 4 partite della serie.
“Non bisogna dar loro troppa vita” ha detto il diretto interessato. “Bisogna uscire e giocare duro, con energia. Nelle ultime tre partite non abbiamo giocato il nostro miglior basket. Non segnavamo i tiri, ma abbiamo lottato. Io personalmente sto dando il massimo. Sono pronto“.
“Ho sempre la prospettiva migliore delle sue schiacciate” ha detto il centro dei Grizzlies, Brandon Clarke. “Ero proprio lì. Pensavo: ‘Wow, ha portato la palla fino in fondo e l’ha scaricata con forza’. Quella è una giocata che può davvero darci la carica, può davvero darcela”.
E non dimentichiamoci che Morant, nonostante la difesa di Minnesota gli lanci addosso difensori su difensori, ha anche segnato il layup della vittoria ad appena un secondo dalla fine.
“È stato enorme” ha detto il capo allenatore, Taylor Jenkins. “Aveva un enorme sorriso sulla faccia. ‘Ho fatto quel tiro un milione di volte’ mi ha detto. E io gli ho risposto: ‘Il prossimo lo farai. Continua a tirare, continua ad attaccare’. Questa è la parte divertente del basket nei playoffs, non sai mai come vincerai. Devi solo continuare a fare passi avanti, continuare a fidarti. E’ ovviamente per questo che ha avuto un quarto quarto brillante”.
A confermare la tenacia di Morant, e di tutti i Grizzlies in generale, c’è infatti anche Desmond Bane.
“Eravamo in svantaggio nella nostra arena, fino al quarto quarto” ha detto. “Gli avversari dicevano ‘Oh, stanno per cedere, stanno per cedere’. Sapevo che non era il caso, e abbiamo continuato a fare dei passi avanti, a confidare in noi e a fare quello che facciamo, ottenendo alcune stoppate e riuscendo a mettere alcuni buoni tiri nel tratto finale”.
Queste sono due delle squadre più giovani della NBA per questa stagione, e quella gioventù e inesperienza nell’intensa pressione della postseason ha certamente giocato un ruolo importante in questa serie. Minnesota potrebbe facilmente guardare alle sue statistiche ed essere convinta che i Timberwolves potrebbero vincerla facile, eppure Memphis si trova ora in vantaggio e con in mano la possibilità di chiudere la serie in Gara 6 venerdì sera, per passare finalmente al secondo turno per la prima volta dal 2015.
“Non c’è dubbio, tutto il merito va a Memphis” ha detto Chris Finch, capo allenatore di Minnesota. “Tengono duro, non si abbattono e noi dobbiamo fare un lavoro migliore se vogliamo batterli, soprattutto nel fare piccole giocate decisive quando conta di più”.

