Joel Embiid non è riuscito a vincere il premio MVP, andato anche quest’anno a Nikola Jokic. Nonostante questo, il valore del centro camerunense è fuori discussione e, lui stesso, nel mese di marzo quando era ben chiaro chi fossero i candidati, è intervenuto dicendo che per lui ciò che conta maggiormente è vincere titoli e non premi.
“Non puoi vincere questo tipo di cose se non vinci”, dice Joel Embiid. Quindi non importa. Se ho una media di 35 in una brutta partita, non posso vincere il premio MVP perché non sto vincendo. Questo è stato sempre il mio obiettivo, vincere e lavorare sodo, così da rendere la mia squadra migliore, sia in attacco che in difesa. Ovviamente vincere il campionato è la cosa più importante, e non avrei mai pensato di arrivare a quel livello.”
Forse, in questo momento, ci sarà un po’ di delusione per Joel Embiid. Vincere è sempre bello. Ciò nonostante, bisogna sottolineare la grande crescita che il giocatore ha avuto in questi anni, riconosciuta anche da lui stesso in queste parole: “Entrando in campo, pensavo sempre ‘devo vincere il miglior difensore dell’anno’. Questo era il mio obiettivo. Poi, sono migliorato anche nella parte offensiva, ma nel frattempo è come se le persone avessero dimenticato anche la mia parte difensiva, dove sono abbastanza bravo ed è molto importante. Ma tutto torna a vincere. Tutto torna a vincere le partite.”
L’ascesa di Joel Embiid
Come dice lui stesso nelle sue parole, Joel Embiid nel corso degli anni ha fatto un salto di qualità enorme. La qualità di un giocatore non si vede solo nelle giocate, ma anche negli atteggiamenti sul parquet e nello spogliatoio. Quando Ben Simmons ha deciso di non far più parte della squadra, Joel Embiid si è caricato tutto il peso dei Philadelphia 76ers sulle spalle, senza esitare neppure un secondo. Ha valorizzato i suoi compagni, come Tyrese Maxey, diventato ormai un punto fulcro nelle rotazioni di Doc Rivers.
A conferma di questo, è intervenuto Drew Hanlen, personal trainer di Joel Embiid: “Onestamente, penso che l’accaduto di Ben Simmons abbia reso Joel ancora più coinvolto. Ha voluto dimostrare a tutti che lui ed i Sixers potevano vincere, indipendentemente dalla situazione. Quando è scoppiata la situazione di Simmons, tutti pensavano che Embiid ed i Sixers si stessero consumando. Invece, Joel la considerava un’opportunità per mostrare alle persone che avrebbero vinto anche senza Simmons. La situazione faceva pena, ma per lui era un’opportunità.”
Nonostante questo, forse Joel Embiid non avrà più occasioni per vincere il premio MVP. Non sempre si riescono a ripetere stagioni perfette. Poi, in questa fase, stanno emergendo sempre più giovani affamati di vittorie. Vedasi Jayson Tatum, Ja Morant, Luka Doncic, Trae Young. Senza dimenticare anche Zion Williamson, che tutti noi ci auguriamo possa tornare nella sua migliore condizione.
Questo, comunque, non sminuisce il grande lavoro svolto da Joel Embiid nel corso di questa stagione. Senza dimenticare che, ci sono anche dei playoffs da giocare con i Philadelphia 76ers che sono riusciti ad addrizzare la serie contro i Miami Heat, proprio nel momento in cui Joel Embiid ha fatto il suo rientro sul parquet, dopo l’infortunio alla faccia. A conferma, ancora una volta, del grande valore del giocatore camerunense.

